Il mostro Drago di Alvignanello: news e testimonianze

di Alessandro Amato
Diverse sono le testimonianze e le prove documentate sulle apparizioni di questo criptide, ancora non identificabile, che si aggirerebbe in alcuni territori del Volturno. Come la foto presentata in questo articolo, scattata il 10 Aprile del 2021 nelle campagne di Alvignanello/Ruviano, (CE) e di proprietà di Vincenzo Tufano, testimone oculare e criptozoologo, titolare di un archivio vastissimo sul caso del mostro di Alvignanello. Nei fotogrammi in questione si nota una presunta entità animale bipede al passo, cioè in fase di deambulazione, infatti la zampa sinistra è staccata dal terreno. L’essere è eretto su due zampe con muso e testa vagamente simile a un misto tra un equino e un coccodrillo. Dalle analisi comparative, nonostante la distanza dall’osservatore sia di 15 metri, si notano le notevoli dimensioni della sagoma, e se ne deduce un’altezza della creatura tra i 2 metri e 80 e i 3 metri. Dato che la creatura è però leggermente incurvata in avanti ciò significa che la sua altezza, con busto più eretto, sarebbe certamente superiore. Sull’erba intorno all’ipotetica entità animata si nota una fusione più scura, verosimilmente l’ombra proiettata al suolo dalla creatura. Sul luogo furono poi rinvenute le impronte e brandelli di squame rettiliformi. Al contrasto si notano bene i dettagli dell’essere, tra i quali una sorta di grossa protuberanza sulla schiena, come raccontò anche Tufano nel suo lucido resoconto di avvistamento.

È un’ entità biologica, magari antica, oppure un robot tutto ”circuiti e bulloni” testato da qualcuno in piena campagna? Resta il fatto che la creatura non ha mai mostrato segni di aggressività nei confronti dell’uomo, e la sua indole sembrerebbe benevola e docile, almeno nei confronti della nostra specie. <<Le leggende sui Draghi, Fauni e Viverne che aleggiano in questi territori>>, dice Vincenzo Tufano, <<sconfinano nel mondo della mitologia, nella tendenza a investire nei racconti mitopoietici il substrato portante di questi avvistamenti, che ci si creda o meno>>. Si tende, insomma, a collegare le leggende antiche di questi luoghi agli avvenimenti odierni, in un misto ancestrale tra la realtà e l’ ultraterrestre.    Â