IL LIONS CASERTAHOST NON SIFERMA “Le MADRI Di CAPUAâ€

Un pericoloso sconosciuto non può bloccare la cultura. In una grande aula virtuale su piattaforma Skype, il dottore di ricerca Archeologa Nicoletta Petrillo ha tenuto giovedì 14 maggio, per gli amici dell’Università casertana delle Tre età , un fuori onda del Lions Club Caserta Host rappresentato dal presidente Domenico Petrillo, con un tour virtuale sull’Archeologia in Campania.
La dottoressa Petrillo ha presentato i risultati delle ricerche sul Santuario capuano di Fondo Patturelli condotte per anni da un team di docenti e ricercatori dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli. Dalla storia della scoperta si è passato all’illustrazione di alcune opere contenute nello storico Palazzo Antignano alle note sculture in tufo di Madri, alle iscrizioni in osco, alle statuette votive e ad altri reperti che fanno di questo museo un’eccezionalità del nostro territorio.
Particolare attenzione, nell’ambito della relazione, è stata riservata alla più preziosa delle collezioni del Museo Provinciale Campano di Capua: le Matres, sculture in tufo di donne sedute con in grembo uno o più bambini in fasce rappresentanti ex voto, un’offerta propiziatoria e l’espressione di un ringraziamento per la concessione del sommo bene della fecondità .
Non a caso la Mater Matuta, nella mitologia romana ed italica, era la dea del Mattino o dell’Aurora e quindi protettrice della nascita degli uomini e delle cose. Diverse ed intriganti le domande poste dall’uditorio: si è parlato dell’influenza degli osci, degli etruschi, dei sanniti e di altri popoli italici che hanno avuto un peso preponderante sulla storia, politica, cultura e tradizioni della Campania Felix o anche ager Campanus che indicava originariamente il territorio della città di Capua antica e dintorni; del perché dei tanti sacelli scoperti  nel Fondo Patturelli situato nei pressi della porta orientale di Capua a poche centinaia di metri dall’antica cinta muraria; della lunga frequentazione del santuario e della sua stratificazione e sovrapposizione di culti.
Domande interessanti e risposte molto esaustive sebbene ancora molteplici siano le teorie e le testimonianze della società e della religione delle popolazioni stanziatesi nel suddetto territorio nell’arco di tempo compreso tra il VI secolo a.C. fino alla romanizzazione dell’antica città campana. In chiusura, la dottoressa Nicoletta Petrillo si è resa disponibile per un’ulteriore appuntamento con l’Archeologia e per una visita guidata sia all’interessante Museo Archeologico di Santa Maria C.V. che al Museo Provinciale Campano di Capua non solo universalmente noto per la molteplicità delle sue terrecotte, delle sue ceramiche e vasi di eccellente ed antica fattura, ma soprattutto per una collezione unica al mondo che vanta ben oltre 150 Matres Matutae in tufo.
Molto entusiasmo ha suscitato la suddetta proposta sia per la Presidente dell’UniTre Aida Pavesio che per il Direttore Scientifico Giovanni Villarossa.