I colori della razza

Con la presentazione del nuovo saggio curato da Gianni Cerchia “Tra accoglienza e pregiudizio. Emigrazioni e immigrazioni nella storia dell’ultimo secolo: da Sacco e Vanzetti a JE Masslo”, si è conclusa la serie di eventi che quest’anno ha caratterizzato le attività estive delle Piazze dei Saperi e dei Colori nello stupendo scenario sul mare del Lido Luise a Castel Volturno. Il volume è stato curato dal prof. Gianni Cerchia (Docente di storia moderna nell’Università del Molise) ed è stato pubblicato grazie al sostegno della Fondazione G. Amendola e del circolo Primo Levi di Torino, grazie al finanziamento delle Regioni Piemonte e Puglia (di cui erano originari i due famosi esuli italiani negli USA). Il volume è stato presentato dal curatore e può essere considerato come lo studio e la narrazione più significativa su queste tematiche tra quelle pubblicate negli ultimi anni. Nella sua elaborazione vi sono gli studi e le ricerche di carattere interdisciplinare, che sono alla base dei 13 saggi contenuti nel volume (tra cui 2 contributi di fonte americana). Inoltre, la pubblicazione viene arricchita dalla prefazione di Prospero Cerabona, presidente della Fondazione G. Amendola.

Nei vari saggi si va  dai capitoli sul “Ghetto etnico all’americanizzazione” (G. Cerchia) al “Processo a Sacco e Vanzetti” (Massimiliano Amato) passando dall’”America, il fascismo e il caso Sacco-Vanzetti” (Lorenzo Tibaldo) fino “Razza ed etnicità, ovvero l’ambiguità” (Augusto Ferraiuolo), passando per “La comunità italo-americana e il fascismo tra gli anni Venti e l’inizio della guerra” (Francesco Di Legge) fino agli scritti  in inglese “Remembering Parmenter and Berardelli” (Joe Moscaritol) e “The Italians of Boston” (James S. Pasto), con la descrizione di  “Birds of passage, enemy aliens, Italian-Americans”. Nella seconda parte del volume ritroviamo la vicenda di JE Masslo e Nero e non Solo, che segnò uno spartiacque per la presa di coscienza del fenomeno migratorio nel nostro Paese; con le intense narrazioni di  “Pummarò. Un ricordo del campo di solidarietà di Villa Literno” (Giuseppe Tirelli), seguito da “I profughi e la Rotta dei Balcani. Una lunga storia, non ancora conclusa” (Alberto Tarozzi, Antonio Mancini e Borgo Mezzanone Flai – Cgil),  â€œVecchia e nuova emigrazione italiana nel mondo” (Eugenio Marino), “Eccidi cronici ed emigrazione politica pugliese nel Primo Novecento, la vicenda dei fratelli Sabino e Ferdinando Nicola Sacco” (Vito Antonio Leuzzi).

Il dibattito è stato animato da diversi interventi che hanno sottolineato la necessità di non far cadere nel dimenticatoio alcune date che hanno segnato anche la vita e la storia più recente dei flussi migratori in Italia e nel nostro territorio: a partire dall’uccisione di JE Masslo nelle campagne di Villa Literno fino alla strage dei ghanesi (a cui è collegata la fine della grande Mama Africa Miriam Makeba). Su questi aspetti si sono soffermati il portavoce del FTS Casertano Michele Zannini, con gli interventi di padre Daniele Moschetti in rappresentanza dei Missionari Comboniani e dell’associazione Black e White, che ha presentato anche il documento per la petizione contro le nuove stragi e le manifestazioni di intolleranza in atto nel nostro Paese. A sua volta Charon la giovane  rappresentante del CSA Ex Canapifico e dello SPRAR di Caserta ha descritto le buone pratiche di accoglienza e di inclusione che da anni sono in atto nella città capoluogo grazie alle esperienze del Pedibus e alla gestione di alcuni beni comuni, in cui sono protagonisti alcuni migranti (come Mamadù e l’altro giovane ivoriano che hanno raccontato le loro esperienze, spesso vissute anche in simbiosi con i cittadini di alcuni quartieri popolari della città).

Il dibattito è stato seguito con interesse e partecipazione da un pubblico rappresentativo di tante realtà del mondo del volontariato e dell’associazioni, tra cui segnaliamo la presenza del Portavoce FTS Casertano nonché Presidente Acli Provinciale, delle due presidenti di Auser Caserta e Capua, di Antonella Dandreti del movimento federativo di Caserta, di alcune delegazioni del centro Fernandes e del CSA Ex Canapificio, del centro culturale Letteratitudini di Cancello Arnone, della brasiliana Simon De Conseiao di Muni Movimento insieme con la connazionale dottoressa ed il compagno Bruno Marfé, uno degli animatori e promotori della nostra rete. Da segnalare tante altre presenze di associazioni e personalità dell’area domiziana, come Paola Broccoli, saggista proveniente da Falciano del Massico, l’ex sindaco di Castel Volturno Mario Luise, una folta delegazione di docenti delle scuole e di professionalità, come Alfonso Caprio e Giovanna Traetto (anche loro animatori della vita culturale sul territorio). Hanno seguito l’evento anche diversi giovani e bagnanti provenienti dal napoletano, che di solito passano le loro vacanze sul lido Luise. Per concludere l’autore ha ringraziato Tiziana e Gianmarco, che gestiscono il Lido, una vera e propria oasi di bellezza in un territorio devastato da decenni di speculazione, che negli ultimi anni si distingue per le attività delle Piazze dei Saperi e dei Colori con cui si può provare a ripartire con la cultura anche in queste terre difficili ed irte di contraddizioni. Si è deciso anche di continuare il ciclo di incontri dedicati al libro con incontri al Centro Fernandes, nelle città di Capua e di Caserta.

Ad impreziosire l’evento vi è stata una esposizione di sculture di un artista originale, Gustavo Delugan, un imprenditore che impiega per le sue opere dei materiali usati (in particolare il legno). Alcune delle sue sculture sono state presentate per la prima volta, dedicate al tema dei migranti (anche con un disegno in omaggio a Mama Africa). 

Pasquale Iorio

Le Piazze dei Saperi                                                               Castel Volturno, 30 agosto 2020

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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