I bambini, la musica e l’arte protagonisti a Casertavecchia
“Tutti quanti vogliono fare musica†– V edizione
Caserta – (Di Aldo Antonio Cobianchi) - È giunta alla V edizione l’ormai tradizionale appuntamento, dedicato ai bambini nel giorno di Santo Stefano, “Tutti quanti vogliono fare musicaâ€, ideato e organizzato dall’Associazione Culturale Musicaperta – presieduta dal dott. Clemente Amoroso – in collaborazione con la Pro Loco Casertantica di Casertavecchia – presieduta da Pierluigi Cicia – e dall’Associazione Campania Artemusica, con il Patrocinio Morale e il sostegno della Città di Caserta – Assessorato alla Cultura, in gemellaggio con il Bimbo Festival di Milano (tra i principali avvenimenti nazionali dedicati ai più piccoli).
La manifestazione – che si conferma l’unico evento a Caserta dedicato ai bambini durante le festività natalizie – sanche quest’anno si svolgerà , grazie alla sensibilità del parroco, mons. Pietro De Felice, presso la suggestiva, meravigliosa Cattedrale di Casertavecchia, avvalendosi del prezioso contributo di Manuela Vigliotta e di Lucia Iannotti, Biagio Salzillo, Antonino Sciano, Mimmo Tenga, Paolo Russo, Daniela Volpecina, Annalisa Tronco, Raffaele Russo. Â
Ricco, originale e variegato il programma del mattino, con laboratori di musicoterapia e animazione musicale affidati a Clemente Amoroso, un “concerto-aperitivo†del M.o Giuseppe Comune (chitarra classica), con musiche dell’800, e l’inaugurazione della Mostra-concorso di fotografia, “Fotografando il Suonoâ€, organizzata da Michele Varone e Gilda Rotello, che ha riscosso grandissimo successo di partecipanti, tra i quali verranno decretati, a fine serata, i vincitori. Sempre nella mattinata sarà possibile effettuare visite guidate del Borgo, accompagnati da Caterina Fierro.
Dopo la Santa Messa delle 17 , la manifestazione, presentata da Aldo Antonio Cobianchi (che con Amoroso è Direttore Artistico anche della quinta edizione), proseguirà con l’eleganza della cantante Antonietta Sorrentino, accompagnata dal M.o Adolfo Tronco; le originalissime performaces di Gerardo Del Prete, “inventore di strumenti fantasticiâ€(il noto, poliedrico artista casertano è anche autore e ideatore, per l’occasione, dell’opera che fa da sfondo ad inviti e manifesti) e Corradino Campofreda, attore e clown; le esibizioni live degli storici Potlach (Franco Basile, Agostino Santoro, Marco Mattiello, Alfonso D’Alessio), de I Populani (Donato Tartaglione, Ubaldo Tartaglione, Luca De Simone, Maria Antonietta Viglione, Carmine Scialla, Rossella Scialla, Donato Scialla, Domenico Vastano); i cori dei bambini, con i “Piccoli Cantori del V° Circolo di Caserta†(diretti dal M.o Maria Caropreso, con la collaborazione dell’insegnante Maria Castaldo), “Le Formichine di Formicola†(diretti da Loredana Papa), il “Coro di Voci Bianche Casertaincanto†(diretto dal M.o Virgilio Agresti); e, ancora – prima della premiazione del concorso di fotografia e della ormai tradizionale consegna dei diplomi di benemerenza dell’Associazione Musicaperta a musicisti, artisti e protagonisti della cultura – travolgente “lezione-concerto†della straordinaria Dolly Dixie Band, che coinvolgerà bimbi, genitori e partecipanti tutti.
Intorno alle ore 20, a conclusione dell’evento, presso la Chiesa della SS. Annunziata, l’emozionante “Un Otticoâ€di Virginia Woolf (regia e manipolazione dei testi: Antonio Iorio; voci: Gerardo Del Prete, Manuela Vigliotta, Corradino Campofreda, Diana Pasquini, Ornella Migliorini; al pianoforte Gennaro Perretta; performances: Genny Morales Mordoi). Â
La manifestazione – realizzata con il contributo di Barone Musica, Caffè del Centro, Autocaserta, Arkè, Star Team, Malatesta, Caseificio Jemma, Hotel Pisani, Ristorante Mastrangelo, Idrosan, Ristorante Luisito, Libreria del Centro e Juke Box – si propone, fin dalla prima edizione, di diffondere l’arte musicale e di stimolare i bambini all’approccio con la musica, non solo da un punto di vista didattico, ma, soprattutto, formativo: la musica è un’amica, un rifugio, un punto di riferimento; la musica aiuta a conoscersi, a interagire, educa al bello; la musica non ha confini, unisce, eguaglia, è l’esempio più palese di ecumenismo culturale, scevro da discriminazioni e particolarismi.
L’evento-spettacolo di Casertavecchia diventa, allora, il mezzo per avvicinarsi con rispetto, delicatezza e leggerezza al mondo dell’infanzia, in particolare in un periodo, quello delle festività natalizie, da sempre dedicato ai bambini.Â
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