FRA TRE ANNI AL COMUNE DI CASERTA NESSUN RICAMBIO GENERAZIONALE E DEGRADO DELLE PERIFERIE. DONATO TENGA: IL COMUNE NON RISCUOTE ONERI DI URBANIZZAZIONE.

BY GIOVANNA PAOLINO

Al Comune di Caserta manca il personale . Fra tre anni a Palazzo Castropignano non vi potrebbe essere alcun ricambio generazionale. E questo rappresenta un vero e proprio problema sia per l’amministrazione comunale che andra’ ad insediarsi dopo le amministrative di primavera sia per i cittadini casertani, che del Comune di Caserta rappresentano l’utenza.

Molti funzionari e impiegati del Comune di Caserta sono stati assunti ai sensi della legge 283/1985 e, dunque, fra tre anni tutti in pensione. Tra questi anche personale della Polizia Municipale.

Va detto, inoltre, che non saranno consentite assunzioni da parte dell’ente . Come, dunque, potranno essere amministrati circa 75mila abitanti?

A tutto questo si aggiunge il gia ‘ preesistente disagio delle periferie dove, nella maggior parte dei casi, risultano assenti le delegazioni comunali, proprio per mancanza del personale e per mancanza di fondi.

Fra questi casi , risulta inserita la vicenda di Briano, di Casola e di Sala, dove mancano le delegazioni comunali poiche’ Palazzo Castropignano ha deciso di eliminare la spesa pubblica dei fitti dei locali in cui esse erano allocate.

A denunciare questa situazione Donato Tenga , gia’ Consigliere Comunale della disciolta amministrazione, che segnala i disagi della zona compresa fra Sala e Vaccheria. All’analisi di Donato Tenga l’enorme Parco Landolfi tra Briano e Sala , circa 7mila mq , per il quale , a tutt’oggi, non sarebbero stati versati gli oneri concessori al Comune per ottenere il permesso di costruire.

Gli interventi che comportano trasformazione urbanistica ed edilizia sono soggetti al rilascio del permesso di costruire. Il rilascio di tale permesso di costruire da parte di una amministrazione comunale comporta per il privato “la corresponsione di un contributo commisurato all’incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione” .

” Attualmente – dice Donato Tenga – la proprieta’ del Parco Landolfi non ha versato gli oneri di urbanizzazione . Si sarebbe potuto procedere nel senso che la proprieta’ del Parco Landolfi al posto degli oneri di urbanizzazione consegnasse al Comune di Caserta locali da adibire a sede della delegazione comunale di Sala e Briano oppure da destinare alla realizzazione di impianti sportivi e centri di aggregazione che, comunque, in questa parte di Caserta sono carenti”.

La situazione non cambia a Casertavecchia e a Casolla ne’ tantomeno nell’area sud est della citta’ che comprende le frazioni di San Benedetto, Falciano e Tredici, alle spalle, cioe’ dell’erigendo Policlinico. L’abbandono e il degrado di Rione Acquaviva, poi, sono un fatto noto.

Fra tre anni, dunque, come procedera’ la macchina organizzativa di Palazzo Castropignano ? E, soprattutto, come si svolgera’ il controllo sul territorio da parte della nuova amministrazione comunale che, dovra’, peraltro provvedere alla stesura del nuovo Puc ?

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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