Si terrà sabato 25 febbraio alle ore 11:00 in Villa Giaquinto (via Galilei, Caserta), spazio sottratto al degrado dall’omonimo comitato cittadino, l’assemblea pubblica verso lo sciopero internazionale delle donne.
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La mobilitazione dell’otto marzo lanciata con una grandissima assemblea romana e dell’imponente corteo del 27 novembre che con oltre 100mila persone ha attraversato Roma è volta a riaprire in questo Paese la questione di genere. Dall’appello si leggono le motivazioni che porteranno allo sciopero per denunciare  :â€Â Che il capitale sfrutta le nostre economie informali, precarie e intermittenti, che gli stati nazionali e il mercato ci sfruttano quando ci indebitano, che gli Stati criminalizzano i nostri movimenti migratori, che guadagniamo meno degli uomini e che il divario salariale tocca, in media, il 27%, che non si riconosce il fatto che il lavoro domestico e di cura è lavoro non retribuito, che si somma mediamente per 3 ore in più alle nostre giornate lavorative, che questa violenza economica aumenta la nostra vulnerabilità di fronte alla violenza maschile, di cui l’atto estremo più aberrante sono i femminicidi†e per per reclamare il diritto all’aborto libero e perché nessuna sia obbligata alla maternità , per rendere visibile che se i lavori di cura non diventano responsabilità di tutta la società noi ci vediamo obbligate a riprodurre lo sfruttamento classista e coloniale tra donne, per andare a lavorare dipendiamo da altre donne, per spostarci dipendiamo da altre donne, per valorizzare il lavoro invisibilizzato che facciamo, che costruisce reti, sostegno e strategie vitali in contesti difficili e di crisi.
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Per avvicinarsi alla data di sciopero si svolgerà quest’assemblea a cui tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.Â