DEDICATO AL PRESIDENTE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI CASERTA STEFANO SCIALDONE

di Andrea Dente
Oi STEF Â
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Ma che fai ,non è così che ci si comporta , mi avevi promesso alla fine dell’estate una favolosa cena tra vecchiacci della categoria a base di cinghiale e Aglianico e Tu che fai ?
Ci lasci così , improvvisamente ?
Ecco amico mio Stefano, così voglio ricordarti , in un momento privo di pressioni professionali ma ricco di spirito amicale e goliardico .
Ci hai lasciato in una splendida giornata d’inverno dolce , calda , raggiante e serena ma comunque dopo aver assolto con la tua costante presenza l’ultima assise di categoria in quel di Roma, hai scelto la Tua giornata ,
calda come il tuo carattere ,
raggiante come il tuo spirito ,
serena , come la Tua indole .
Sai , mi riesce difficile immaginare la tua assenza tra noi ,anche se io ho mollato un po’ ma sempre presente ed interessato , ma nulla faceva presagire  questa Tua funesta dipartita imprevista e amara da digerire .
Ci conoscevamo appena appena dagli inizi degli anni ottanta , entrambi giovani dirigenti di categoria.
Ne abbiamo mangiato di chilometri e giornate fuori casa in giro per il Paese.
Ne abbiamo fatto di battaglie a livello nazionale , ma la sera quando si usciva a cena dopo snervanti diatribe politiche categoriali il rispetto e l’amicizia ci saldava nel nome dell’interessa categoriale .
Non è demagogia , sono fatti , scritti, registrati e verbalizzati.
Nelle compagine del tempo voglio ricordare Pasquale Omaggio il decano della categoria dei CdL di Caserta , Nino Zuccarini , Mimmo Chirico , Mattia Branco Peppe Serra , Camilla marrone , Peppe d’Agostino e gli emergenti come Claudio Buono , Carmine Esposito, Angela Feola e scusatemi se ometto altri .
Spesso facevamo da pompieri nelle calde assise , ricordandoci sempre che la ricetta non c’è la aveva ordinata  il medico , era nel nostro cromosoma rivedere e rivisionare il progetto del “ Il Rinnovamento “ .
Lunghi anni di contrapposizione con gli allora vertici politici e istituzionali della categoria , poi la costanza e la determinazione ha premiato i nostri sforzi, unitamente a tanti altri colleghi che hanno spinto al carro.
Tu ed io possiamo dire “ quand amm fatt a Categoria ,c’ero anch’ioâ€.
Molti giovani non sanno cosa abbiamo passato, giornate intere lontane dagli studi , migliaia di chilometri macinati, tramezzini a pranzo ,  stanze d’albergo fredde e squallide e senza mai chiedere un rimborso , sentirsi dire poi “ ma chi te lo fa fare, evidentemente hai degli interessi era la mazzata più grande.
Ma noi siamo in pace con Dio e con noi stessi .
Si però Stefano diciamoci la verità , ci siamo divertiti e non poco, la nostra professione non solo era un lavoro ma il nostro hobby .
Abbiamo fatto le nostre esperienze, ci siamo confrontati , abbiamo comunque acquisito
un bagaglio , abbiamo portato fuori la nostra meridionalità , la  cultura che  appartiene ai  paralleli ai popoli , alle menti.
Stefanù  ti ricordi alla vigilia dei grandi eventi , in occasione dei congressi o delle lezioni al Consiglio Nazionale dell’Ordine , mi dicevi sempre “ mo scennen e lanzichenecc , vonne tutt e post e  nuie ce ne iammo a casa  cu na man a nanz e na a ret  ? che risate !!!!
Caro Stefano , non voglio oltre rimembrare i tempi andati e stata una tappa , voglio ricordati com’eri semplice , razionale e perspicace ,
Sempre in trincea da vero professionista ,sempre presente nella vita associativa e istituzionale , uomo dai grandi valori , padre esemplare e presente .
La Tua disponibilità era proverbiale , nonostante il passaggio di consegne non ti sei mai  allontanato dagli scenari della politica di categoria , il tuo interessamento era sempre intenso .
Le tue telefonate anche se sporadiche mi riempivano il cuore di gioia mi tenevi costantemente aggiornato  sulla politica categoriale chiudendo poi†, se hai bisogno sai dove trovarmi .
Ecco chi era Stefano , un manuale della categoria , uno dei veri e pochi amici .
Ciao Stefano sii felice , guardaci , guidaci
Che Dio ti abbia in gloria.
Ti voglio bene .
Ai figli Gaetano e Luigi e alla famiglia, siate orgogliosi di vostro padre è stato un pioniere sia nella vita che nella professione in un terra amara ed avara .
Comunque la mia mia disponibilità è totale .
Un abbraccio  Andrea Dente .
Grazie di â¤ï¸ la figlia Rosanna Scialdone