DDL SULL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA (approvato in prima lettura in Senato); il DECRETO MILLEPROROGHE

Cari Amici, in questa newsletter, al centro dell’attenzione 3 temi: DDL SULL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA (approvato in prima lettura in Senato); il DECRETO MILLEPROROGHE (provvedimento approvato dal Governo e ora all’esame del Parlamento) e il FINE-VITA, argomento di cui torno ad occuparmi alla luce delle ultime novità). Ieri si è svolto a Palazzo Madama il voto finale sul disegno di legge sull’AUTONOMIA DIFFERENZIATA, una riforma che è prevista dalla nostra Carta costituzionale. Sono intervenuto in dichiarazione di voto a sostegno del provvedimento. Ecco qui il video integrale andato in onda in diretta su Rai2. GUARDA QUIAutonomia. Dichiarazione di voto in Senato del senatore Antonio De PoliCon questo voto realizziamo il dettato costituzionale, in modo particolare gli articoli 116 e 177 della nostra CartaIn maniera coesa e compatta, abbiamo mantenuto un impegno assunto con gli italiani. L’autonomia non è un capriccio!Non è un caso, che 14 regioni ordinarie su 15 chiedano l’autonomia. Non è un caso che lo abbiano chiesto anche governatori di centrosinistraDA OGGI COMINCIA UN PERCORSO NUOVO, DI RINASCITA DELLE NOSTRE ISTITUZIONIDICIAMO SÌ AD UNA RIFORMA CHE PREMIA CHI AMMINISTRA BENE e quindi vuol dire prima di tutto responsabilitàDICIAMO SÌ AD UNA RIFORMA CHE GUARDA AL BENE E AL FUTURO DELLE NOSTRE COMUNITÀ e che serve soprattutto per DARE PIÙ SERVIZI AI NOSTRI CITTADINI!Nel corso del mio intervento, infine, ho evidenziato, infine, la necessità di un nuovo modello di coordinamento tra politiche statali e regionali, con l’obiettivo di rendere più efficiente il raccordo tra Stato e Regioni GUARDA QUIAutonomia: il Senato approva! – Antonio De PoliDECRETO MILLEPROROGHE All’interno di alcune slide illustrative potete leggere le principali novità del DECRETO MILLEPROROGHE. GUARDA LE SLIDE QUI I contenuti nella stragrande maggioranza dei casi fanno riferimento al testo depositato dal Governo. Il provvedimento è passato ora all’esame della Camera dei deputati. Dall’Esecutivo sono state annunciate già delle importanti novità e una di queste riguarda le risorse per contrastare i disturbi alimentari. I disturbi del comportamento alimentare, così come l’obesità, rappresentano una vera e propria emergenza per milioni di persone, soprattutto giovani. Un’epidemia spesso silenziosa, ma pericolosa e in costante crescita, che comporta conseguenze molto gravi sul benessere mentale e fisico dei soggetti. Grazie all’impegno nostro e di tutte le forze della Maggioranza di Centrodestra, in Parlamento, sono stati stanziati 10 milioni di euro per il Fondo straordinario per il contrasto dei Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Non solo, le patologie in questione sono state inserite nei Livelli essenziali di assistenza, che garantiranno ulteriori 16 prestazioni ambulatoriali in esenzione. E’ un risultato importante e un segnale forte per tutti coloro che soffrono di disturbi alimentari. L’attenzione su temi e patologie deve essere costante. Ecco perché il Governo sta lavorando per rendere gli interventi strutturali! FINE VITA La bocciatura in Veneto della proposta di legge Cappato ha risvegliato l’opposizione che ha annunciato di volerla presentare alla Camera dei deputati. La sinistra intende spianare la strada all’eutanasia. Noi siamo custodi della cultura cattolica e abbiamo il dovere di ergere un muro nei confronti di queste derive legislative. Bisogna far sentire la voce di chi ha il diritto alla cura, partendo in primis dal potenziamento delle cure palliative. I malati hanno valore a prescindere dalle condizioni di salute: qualcuno può forse dire che un malato terminale ha meno dignità e diritto alle cure rispetto ad un altro paziente?”. Le cure palliative sono cure a tutti gli effetti, rientrano quindi nel diritto alla salute garantito dalla nostra Costituzione. È un diritto che va reso effettivo dal Legislatore. Nel 2022, in Italia, secondo i dati Agenas, solo una persona su tre deceduta per tumore, precisamente il 36%, aveva ricevuto assistenza di cure palliative: circa 61.000 persone Questi numeri ci impongono di investire di più sulle cure rafforzando quegli strumenti che possano accompagnare il malato terminale e la sua famiglia, facendoli sentire meno soli. Migliorare la rete dei servizi è un dovere! ![]() ![]() |
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