Dal cuoco al wedding planner allo spazzacamino: dieci modi per reinventarsi al lavoro
Fonte Virgilio
La crisi morde e l’ingresso nel mondo del lavoro risulta sempre più difficile, soprattutto per i giovani. Ma se chi completa gli studi fatica a trovare sbocchi professionali, ancora più complicato è rientrare nel processo produttivo una volta perso il lavoro fra i 35 e i 50 anni, l’età più delicata in cui si finisce per risultare, secondo un detto ormai consolidato, “troppo vecchi per lavorare, troppo giovani per la pensione”. Secondo i dati più recenti il problema in questione riguarda oltre un milione e mezzo di adulti. Ecco dunque, dal cuoco/pizzaiolo al wedding planner passando per professioni arcaiche come l’agricoltore o il maggiordomo, alcune dritte per “reinventarsi” professionalmente a 40 anni. Tenendo presente di poter essere ancora meno “choosy”, secondo il famigerato neologismo introdotto dall’ex ministro Fornero, rispetto ai ventenni.






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Agricoltore
La crisi morde e l’ingresso nel mondo del lavoro risulta sempre più difficile, soprattutto per i giovani e per chi da quel mondo si trova estromesso intorno ai 40 anni. Come segnala Coldiretti, “con la crisi è boom di assunzioni in agricoltura che è il settore che fa registrare il più elevato aumento nel numero di lavoratori dipendenti con un incremento record del 3,6 per cento (dati 2012), in netta controtendenza con l’andamento generale che mostra livelli elevati di disoccupazione”. I contratti firmati riguradano quasi esclusivamente (oltre il 99%) rapporti a tempo determinato. Le figure professionali più richieste? Dal trattorista al taglialegna, al potatore. Ma anche – afferma Coldiretti – quelle più innovative all’interno dell’impresa agricola, come l’addetto alla vendita diretta di prodotti tipici, alla macellazione, alla vinificazione o alla produzione di yogurt e formaggi.