Continua la saga delle soppressioni… ops liberalizzazioni del professioni.

Continua la saga delle soppressioni… ops liberalizzazioni del professioni.

Il collega Dente ha inviato un’ulteriore email che, sebbene scritta in finlandese (forse per i suoi trascorsinell’Euorpa Nordica – e Bossi ne godrà), fa una fotografia impietosa del tenore di vita dei nostri politici. L’email condensa in modo pieno quanto si discute con i colleghi del Centro Studi Rinascimento e che dire di più? Leggetela e commentatela… poi aspettiamo i prossimi giorni per conoscere le decisioni del governo.

“Antò hai capito quanto costa un pranzo a palazzo madama?

Sette euro per la precisione,compresi nel prezzo: pasta al ragù (un euro e 50) o riso all’inglese (un euro e 60) ma anche risotto con rombo e fiori di zucca (tre euro e 34 centesimi) o spaghetti alle alici (un euro e 16 centesimi). Poi c’è il secondo: roast beef (due euro), bistecca di manzo o petto di pollo (entrambi due euro e 68 centesimi). Infine, il caffè per 42 centesimi e la spremuta a 92 centesimi.
Ma per un pranzo leggero, la casa offre molto altro: verdure al vapore (2 euro e 62 centesimi), crudo di Parma (2 euro e 17 centesimi) oppure ovolina di bufala (1 euro e 74 centesimi), oltre chiaramente ad una grande varietà di insalate ricche, tutte a un euro e 43 centesimi. Insomma, la portata più cara del menù dei senatori è il filetto di bue che, come la lombata di vitella, costa 5 euro e 23 centesimi.

E’ doce a zezzenella !! E’ sciut pazz o patron !!!

Antò non so dalle tue parti una colazione di lavoro quanto costa,da me per un panino casareccio farcito con mortadella e una sottiletta più una coca, ci vogliono 6 euro, se andiamo sul prosciutto e mozzarella vaccina però, siamo intorno ai 9 euro, una pizza, una coca e un caffè, 15 euro secchi .

Antò non sono come definire sto stato di cose, ma diciamola come Dio comanda, chest è ricott, questi hanno perso la faccia e pure o “scuorn”.

Non voglio fare il Don Chisciotte delle libere professioni, ebbene che ognuno si guarda il suo, ma le professioni tecnico intellettuali come la nostra, sono sotto la lente di ingrandimento.

Evadere o eludere non si può e chi lo fa corre seri rischi, siamo operatori intermediari, sostituti di imposta, basta fare due numeri per verificare il nostro fatturato .

E allora quale arcano gioco politico si cela dietro la sceneggiata?

Perché la CASTA ci vuole fuori?

La verita? Vogliono le nostre casse di previdenza, vogliono il nostro patrimonio, vogliono l’accorpamento delle casse previdenziali dei rispettivi ordini professionali a quella dell’INPS .

Vogliono bilanciare anni di sprechi ed inettitudine pubblica con i nostri soldini e tutto ciò con una manovra subdola inserita in una norma di carattere economico il cui contenuto non ha alcuna attinenza con la riforma epocale che si vuole fare.

Vogliono cancellare decenni di professionalità, onestà intellettuale e cultura della gestione della fede pubblica.

La sinistra governativa e di opposizione sono anni che cerca di mandare al macero le intelligentiae, il tentativo di Bersani di liberalizzare le tariffe fu il primo passo verso una modifica degli Ordini, è come allora che ci mobilitammo, lo faremo ancora e con più forza.

Azz , quando hanno avuto bisogno di noi, ci invocavano a gran voce, mò ci vorrebbero portare al macero, Antò chist non hanno veramente capito niente.

Libera concorrenza! Come al mercato, chi mette e percoche a chiu poco, ma vogliamo scherzare? Noi non abbiamo lo stesso prodotto, ognuno di noi è una storia diversa una preparazione diversa, una professionalità diversa. Ognuno di noi ha qualcosa di diverso. L’unica cosa in comune caro Ministro e cara Emma sono le tariffe ferme al 1992, sul minimo però.

La nostra professione è una jungla perché siamo già in tanti aggiungi i pensionati, i freschi diplomati, gli stracciafacenti di mestiere, ex ispettori, impiegati di enti previdenziali e finanziari è la macedonia è completa .

E poi vorrebbero pure, peso, qualità e misura? Ma facitece o piacere.

Senza contare l’anarchia che si creerebbe.

Oggi con le tutele degli Ordini, con i protocolli d’intesa, e le varie collaborazione (tutto ovviamente su carta) agli istituti nun te penzano proprio, figurati senza tutela, ce pigliassero pure a paccheri .

Antò non ti preoccupare è tutto pronto, tutto organizzato, solo da Napoli partirebbero quattro Menarini da 54 posti ma stavolta ci portiamo anche i nostri dipendenti di studio, a chillilà nun è ferm nisciun.

Se vogliono pazziare, pazziamm, siamo a disposizione .

Anto perdona il mio finlandese, ma na vot che se parla e federalismo, capisc a me !!!

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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