CONCENTRAZIONE, COME RITROVARLA IN 7 MOSSE

 

La concentrazione e l’attenzione cambiano con le stagioni ma i neuroscienziati indicato 7 esercizi che possono aiutarci a ritrovarla facilmente e senza ricorrere a farmaci o anfetamine. Eccoli.

concentrazione
Se da qualche tempo sei poco attento, fatichi a concentrarti e la mente che se ne va subito dietro la prima distrazione, significa che il tuo cervello ha bisogno di un trattamento speciale che, però, non sta nei farmaci o nelle anfetamine ma in una semplice ginnastica della mente in 7 mosse che migliora la tua attenzione.

Chi l’ha detto? Non si tratta di una nostra invenzione ma del risultato di uno studio condotto da Gilles Vandewalle un neuroscienziato belga che ha scoperto la stretta correlazione tra le capacità cognitive ed i vari momenti dell’anno.

Lo scienziato ha fatto ricorso alla risonanza magnetica effettuata su un gruppo di volontari in vari momenti dell’anno nell’arco di 18 mesi scoprendo che la capacità cognitiva non cambia, ma si modifica l’impegno che il cervello impiega per raggiungere un risultato. Nel senso che ci sono momenti dell’anno nei quali per raggiungere lo stesso risultato di comprensione il cervello ci mette meno tempo, ed altri in cui ne impiega di più.

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La differenza tra memoria e comprensione

La ragione sta nella distinzione tra comprensione e memoria e nel diverso modo di focalizzarle che il cervello riesce a fare a seconda dei momenti.

Per esempio, uno dei risultati è che lo sforzo cerebrale maggiore è richiesto in autunno ed è minimo in corrispondenza con l’equinozio di primavera. Il che significa- dice Anna Wirz-Justice cronobiologa dell’Università di Basilea in Svizzera – che abbiamo un cervello programmato per lavorare diversamente nei vari periodi dell’anno.

Del resto, nel corso dei 12 mesi dell’anno cambiano un mucchio di cose nel nostro organismo: il metabolismo, i livelli di pressione, il tasso di colesterolo nel sangue, le diverse concentrazioni dei neurotrasmettitori cerebrali; perfino i geni sono espressi in modo differente.

Gli studi proseguono per capire cosa accade nelle cellule cerebrali nelle varie stagioni e le prossime scoperte potranno forse anche permettere di studiare un nuovo calendario scolastico, con la matematica che si studia solo a gennaio, la fisica a maggio, il latino e la storia a ottobre perché in quei mesi il cervello fatica meno ad impararle.

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I 7 esercizi che migliorano l’attenzione

Nel frattempo , in attesa del calendario dell’apprendimento ideale, possiamo comunque fin da subito insegnare al nostro cervello il recupero dell’attenzione con 7 esercizi facili e immediatamente applicabili alla nostra quotidianità.

Migliorare l’attenzione: quando l’estate si avvicina il fisiologico calo di attenzione e di concentrazione del cervello può essere frenato con questo semplice esercizio: cronometrare il tempo che passiamo focalizzati su un obiettivo di studio o di lavoro; poi aumentiamolo di pochi minuti alla volta riducendo le pause;

Pause – l’obiettivo ideale sarebbe di ottenere 45 minuti di lavioro assorto e concentrato. Poi non andiamo oltre e concediamoci un break in cui pensiamo ad altro. La pause servono al cervello per rilassarsi e ripartire con slancio a condizione che durante le pause il cervello si riposi davvero perché per riprendere la concentrazione servono 25 minuti.

Lista delle distrazioni – E’ il modo migliore per tenere sotto controllo le pause di cui al punto precedente. Se la pausa che vogliamo consentire al cervello è una navigazione su internet o un passaggio su Facebook, facciamo una lista delle disattenzioni che intendiamo concederci, ed esaurita quela ritorniamo a concentrarci.

Leggere testi lunghi con lentezza – è stato appurato che con l’avvento delle nuove tecnologie (smartphone e tablet) solo il 5% delle persone che leggono va oltre i primi paragrafi. Ovvero stiamo perdendo la capacità di leggere in profondità, di reggere una lettura integrale. Dobbiamo provare a recuperarla a leggere e ritrovare la fatica della lettura integrale che, oltre ad informarci, ci faccia anche capire e ragionare su ciò che abbiamo letto.

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Meno distrazioni improvvise – Sono quelle che possono interrompere la nostra capacità di concentrarci al di là delle pause programmate. Sono le notifiche dello smartphone, le radio e le televisioni nelle vicinanze.

Pianificare le complicazioni – Sappiamo che il cervello al mattino a mente fresca rende di più e riesce a mantenere un più alto livello di attenzione. Ed allora le cose più complicate, difficili da capire riserviamocele al mattino.

Cibi giusti – l’alimentazione può aiutare la concentrazione. La dieta Mind che sta per Dieta Mediterranea contro il ritardo degenerativo, promuove il consumo di verdura, cereali integrali, pollame, pesce, noci, mirtilli, olio d’oliva, fagioli. Boccia invece fritti, dolci, carni rosse, burro e margarina.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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