Comunicato Stampa 08/07/2020) Dramma di Bagnolo Mella, Alberto Pallotti (presidente A.I.F.V.S. Onlus): “Inconcepibili i domiciliari, criminali vengano destinati subito alla galeraâ€

Comunicato Stampa 08/07/2020) Dramma di Bagnolo Mella, Alberto Pallotti (presidente A.I.F.V.S. Onlus): “Inconcepibili i domiciliari, criminali vengano destinati subito alla galeraâ€
BRESCIA. “E’ inconcepibile che, nel 2020, un criminale, che investe ed uccide una bambina di 9 anni e si dà vigliaccamente alla fuga, sia destinato ai soli arresti domiciliari. I cavilli della nostra giurisdizione che cozzano con la legge sull’omicidio stradale, per la quale abbiamo arduamente lottato, devono essere eliminati. Gli assassini meritano la galeraâ€. Sono parole rabbiose quelle pronunciate dal presidente dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada Onlus, Alberto Pallotti, in merito alla tragedia consumatasi a Bagnolo Mella, in provincia di Brescia, nella tarda serata di domenica 5 luglio.
A morire è stata la piccola Menar di 9 anni, travolta da un Suv, Chevrolet Orlando, di colore grigi. La vettura l’ha colpita in pieno, facendola sbalzare per diversi metri. Il conducente non si è fermato a prestare soccorso. La bambina stringeva con una mano la madre, lievemente ferita, e con l’altra spingeva la sua bicicletta. Il dramma si è consumato sotto agli occhi impotenti del padre e dei due fratellini, rimasti illesi. Il ritorno da una serata al parco è divenuto una tragedia per la famiglia di origini marocchine. Gli inquirenti non erano riusciti a risalire alla targa del veicolo, nonostante le riprese delle telecamere di sicurezza. L’automobilista si è costituito in procura, a Brescia, nella giornata di lunedì 6 luglio ed è stato interrogato dal pubblico ministero Maria Cristina Bonomo. L’accusa è di omicidio stradale aggravato dall’omissione di soccorso.
Le domande che si pone Alberto Pallotti lasciano poco spazio ad interpretazione: “Cosa dobbiamo fare per vedere degli assassini in carcere? Che giustizia può essere questa? A criminali di questo tipo non può essere concesso il beneficio dei domiciliari. Una bambina di 9 anni è all’obitorio, lui a casa. Il carcere non deve essere un tipo di interpretazione, ma l’unica strada da imboccare con pieno consenso giuridico. La legge va rivista. Alla famiglia va tutta la nostra vicinanza – conclude -, chiediamo venga fatta giustiziaâ€.
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