Comune di CUSANO MUTRI-Affissione abusiva, la commissione tributaria ed il Gip del Tribunale di Benevento chiudono la querelle
     Provincia di BENEVENTO
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Comunicato stampa del 09 gennaio 2012
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Affissione abusiva, la commissione tributaria ed il Gip del Tribunale di Benevento chiudono la querelle giudiziaria con il consigliere di opposizione Giuseppe Maria Maturo
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Il commento del sindaco Pasquale Frongillo a chiusura della vertenza: “Giustizia è fatta!”
Recentemente sono giunte alcune sentenze emanate dalla commissione tributaria e dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Benevento, interessanti i rapporti tra la maggioranza consiliare ed il consigliere di minoranza Giuseppe Maria Maturo.
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La prima questione è relativa ad alcuni ricorsi presentati dal consigliere Maturo in merito agli avvisi di accertamento per affissione abusiva. Si tratta di una controversia partita tempo addietro, quando nei confronti del capogruppo della minoranza vennero elevati due verbali di contravvenzione per aver affisso abusivamente dei manifesti in data 23 dicembre 2009 e 16 gennaio 2010.
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La reazione di Maturo fu quella di appellarsi al giudice di pace, prima del decorso del termine dei trenta giorni entro cui ricorrere all’Ufficio del sindaco. Su questa faccenda si sono registrati diversi dibattiti nel corso di sedute del consiglio comunale, ma soprattutto sono partite due cause civili per la lite pendente tra Comune ed ex sindaco. Nel consesso civico del 23 marzo 2010, venne contestata al consigliere in questione la lite pendente che lo rendeva incompatibile con il suo incarico, imponendogli il termine del 6 aprile per rimuovere la causa della incompatibilità . Il giorno 6, questa volta rispettando i termini, il consigliere presentò rinuncia al ricorso, ma unicamente e limitatamente, continuando a portare avanti lo stesso non come “soggetto in proprio” ma come “capogruppo di minoranza”.
Ancora una volta, il giorno 15, in un nuovo consiglio abbiamo chiesto al capogruppo di rimuovere anche questa incompatibilità entro il 26 aprile. Di tutta risposta sono giunte le minacce a ricorrere in cassazione, con aggravio delle relative spese a carico del Comune (dei cittadini, quindi) e la richiesta di anticipare la causa, che era stata fissata per il 14 giugno, proprio alla data del 26 aprile, guarda caso il termine ultimo per rinunciare al ricorso.
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Da qui la sentenza del giudice di pace che ha stabilito che “i ricorsi presentati erano inammissibili per difetto di procedure, in quanto le cause erano state montate sull’opposizione a verbali di accertamento anziché su verbali di ingiunzione”.
Sempre su questa questione è stato poi emesso dalla commissione tributaria il “rigetto” dei ricorsi fatti contro gli avvisi di accertamento per affissione abusiva. Ed ancora nei confronti del consigliere in questione è giunto anche un decreto penale di condanna emesso dal Gip del tribunale di Benevento per aver offeso la reputazione dell’amministrazione comunale e del sindaco.
Lapidario il commento del sindaco cusanese Pasquale Frongillo su questa lunga vicenda: “Giustizia è fatta!”.     Â
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