CELLOLE -Consorzio aurunco, il neo Commissario Barretta può fare chiarezza sulle ditte esterne e lontane
 La Segreteria zonale Aurunca della Confederazione Cisas non ha mai dubitato che l’insediamento del nuovo Commissario, Angelo Barretta, al vertice del Consorzio di Bonifica di Sessa Aurunca, avrebbe portato maggiore attività , impegno e, come auspicabile, trasparenza in un Ente che da tempo langue e disamministrata. Ora, dalla stampa, si apprende – con piacere rileva la Cisas – che, grazie all’ attività del neo Commissario Barretta, sono stati pagate le varie competenze al personale del Consorzio e si sta provvedendo ad una riorganizzazione del lavoro, che non dovrebbe essere solo quello di tenere in vita un costoso baraccone politico. Fa piacere sapere che il Commissario Barretta, come dichiarato, rinuncia alla costosa auto blu, preferendo l’utilizzo della sua auto o di qualche suo amico, cosa da compiacere – rileva sempre la Cisas – anche se nessuno, tanto meno gli utenti del Consorzio, sapevano che esistesse una cosiddetta auto blu, a disposizione del Presidente. A tale proposito, si consiglia al neo Commissario, considerata la sua scelta in proposito, di utilizzare solo l’auto di sua proprietà e non quella di qualche amico accompagnatore, cosa pericolosa per i tempi e per i comportamenti non sempre ortodossi delle persone con cui ci si accompagna o si viaggia. La Cisas chiede al neo Commissario Barretta di voler provvedere – come primo suo atto veramente operativo – a far sospendere la raffica di invii di richieste di pagamento, individuando prima i soggetti utenti veramente tenuti ai pagamenti del Consorzio di Bonifica e se effettivamente ricevono i servizi per i quali viene chiesto appunto il pagamento. A tale proposito e per una maggiore trasparenza, la Cisas ritiene che, con comunicato ufficiale, il Consorzio debba far sapere se è vero che il lavoro amministrativo, di accertamento e di richieste di pagamento, verrebbe effettuato, senza alcun controllo, da parte di ditte, una leghista dell’estremo nord ed una sudista dell’estremo sud siciliano. In sostituzione, perché non utilizzare i giovani della zona servita dal Consorzio stesso, come ebbe a richiedere lo scorso anno la Segreteria Provinciale della Cisas, a seguito di segnalazioni da parte di cittadini dell’alto casertano, senza avere alcun riscontro dalla vecchia presidenza del Consorzio di Bonifica.