Castel Volturno-Mario Luise: un camaleonte diventato zombi politico.
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A volte nella vita si sente il bisogno di scrivere libri e lasciare traccia della propria esistenza, attraverso le autobiografie e la propria storia autocelebrata nei libri si tenta di lasciare ai posteri le proprie gesta come quelle di un grande uomo. Non ho mai letto un libro di chi ha riconosciuto i suoi errori, i suoi fallimenti e le sue incapacità . All’età di oltre 70 anni l’ex Sindaco ed ex politico Mario Luise, ancora ritiene di dare consigli e dare pagelle quando alle sue spalle ha lasciato danni e storia che tutti conosciamo e che lui fa fatica a ricordare. Noi non abbiamo dimenticato che negli anni settanta sull’onda rivoluzionaria di quegli anni per accreditarsi sessantottino rivoluzionario ha contrapposto il territorio, Centro Storico contro Villaggio Coppola ed i forestieri, di cui ancora ne sentiamo gli effetti negativi e speculando sulla contrapposizione geografica, non ideologica, raccoglieva i consensi per governare Castel Volturno. La sua prima amministrazione è ricordata per le sue battaglie diurne contro la famiglia Coppola e per le gite in barca. Non abbiamo dimenticato che in quegli anni mentre gridava “al lupo, al lupo†(famiglia Coppola) che costruiva abusivamente e sul demanio dello Stato, lui realizzava la Perimetrazione Urbanistica della città includendo la zona golenare del fiume Volturno che era assolutamente inedificabile e che serviva per l’esondazione del fiume forse perché in quella zona vi erano gli interessi della sua famiglia. Non dimentichiamo che durante quel primo mandato da sindaco le costruzioni abusive in Destra Volturno ed in località Villaggio Coppola venivano verbalizzate a migliaia, lungo il litorale nascevano di notte come funghi lidi balneari abusivi e proprio durante quel mandato iniziarono le attività estrattive abusive di sabbia. Non dimentichiamo che pur avendo i poteri per abbattere i manufatti abusivi sul demanio pubblico del Villaggio Coppola, mai effettuò un solo abbattimento, solo tanto fumo e niente arrosto come anche nel 1993 nel secondo mandato quando con quelli che lui definiva amministratori che avevano trasformato Castel Volturno in Castel di Principe o in Casal Volturno divise 75 posti di lavoro in cambio della svendita della città con le requisizioni del post terremoto dell’80 e che scandalosamente furono ricoperti da parenti ed affini. Noi non abbiamo dimenticato lo scempio dei terreni di uso civico, centinaia di ettari di terre occupate abusivamente, lottizzate abusivamente e costruite allo stesso modo a Destra Volturno. Non abbiamo dimenticato la sua gestione delle discariche gemelle di Bortolotto, come non abbiamo dimenticato che durante la sua gestione è stato aperto il Centro Immigrati Campania di prima accoglienza, come quando voleva realizzare un impianto di rottamazione regionale su 150.000 metri quadrati nella zona dove si produce la mozzarella di bufala. La cosa assurda, data evidentemente dall’età , è che ha dimenticato che nell’anno 1991, esattamente nella seduta di consiglio comunale n. 34 del 06/05/1991, votò a favore lo schema di convenzione INSUD che prevedeva la realizzazione di un “polo turistico integrato nella zona racchiusa tra la foce del Volturno e la foce dei Regi Lagni, per il miglior perseguimento dell’incremento turistico ed economico dell’area. Questo progetto prevedeva di occupare 5 km. di pineta e di demanio marittimo e la realizzazione di un villaggio turistico, di un albergo, di un parco attrezzato, di un campo da golf da 18 buche e di un altro da 9, di un’area balneare, di un’opera di difesa dell’oasi dei varicosi, di un parco urbano, di un parco urbano con pista pedonale e di un villaggio Teletour, nonché di progettazione in materia di viabilità . Ciò è quello che lui, andando a vivere nella bella Caserta, ha dimenticato, noi invece, che abbiamo scelto di non abbandonare la nostra terra, ricordiamo bene i guasti causati proprio dall’essere rimasto nella sua ottusa visione ideologica. Noi siamo quelli che, al contrario suo, vogliono un’altra Castel Volturno, senza la camorra, senza i clandestini, senza la mafia extracomunitaria, senza lo spaccio di droga, senza le prostitute, senza il degrado. La nostra Castel Volturno è quella anche pallonara del calcio Napoli che porta immagine positiva in tutto il mondo, è quella del porto turistico da 1.270 posti barca che inizieranno i lavori il 12 luglio 2011, è quella dei campi da golf, è quella dei villaggi turistici, è quella del distretto turistico dei laghi (ex cave abusive realizzate negli anni 70), è quella della pineta comunale recintata durante la nostra amministrazione, è quella dell’Accordo di Programma, è quello dell’abbattimento di 600 appartamenti (8 torri) alla famiglia Coppola, è quella della Transazione e dell’acquisizione al patrimonio comunale di edifici sottratti alla famiglia Coppola, è quella del recupero dei guasti che tanti amministratori hanno procurato a questa nostra amata città .
Antonio Scalzone                                                                                  L’amministrazione tutta.
Sindaco Città di Castel Volturno.