CASTEL VOLTURNO. LUNEDI’ 7, PRESSO IL RISTORANTE VILLA “LA TORTUGA” E’ IN PROGRAMMA LA “PRIMA RASSEGNA DI CUCINA, PASTICCERIA E SCULTURE INTERNAZIONALI”.

2014-04-04 012POZZUOLI 3di Paolo Pozzuoli

Nel corso di una sostanziosa – in tutti i sensi – conferenza, il gruppo degli irriducibili del territorio e dell’entroterra del litorale domizio (Stefania Spina, Tilde Maisto, Gianfranco Azzini, Antonio Del Sole, Mattia Branco, Vincenzo Buffardi, Raffaele Raimondo) ha presentato alla stampa intervenuta la “PRIMA RASSEGNA DI CUCINA, PASTICCERIA E SCULTURE INTERNAZIONALI”. È, come dire, la risposta seria e concreta di chi ha amato e continua ad amare, nonostante tutto, il suolo natio. È la risposta di chi ha rifiutato e rifiuta di piangersi addosso, di chi non riesce a stare inerme guardando il proprio territorio abbandonato, lasciato alla mercé di vandali (un eufemismo) al cui confronto Attila sembrerebbe un dilettante, di chi non si piega né intende piegarsi ad un degrado, ritenuto da più irreversibile. Chiamiamoli pure, se volete, gli ultimi idealisti che si ostinano a non alzare bandiera bianca di fronte a cotanto boicottaggio interno ed esterno, indigeno e forestiero, che ha contribuito a trasformare la mitica e sana Campania Felix in ‘ager infelix, territorium deletum’ (campagna violata e territorio distrutto) cui si sono aggiunte le agromafie che hanno trovato terreno fertile e potenziato i danni, indefinibili e incalcolabili, per la incommerciabilità dei prodotti, dichiarati incommestibili e quindi banditi dalle tavole. Da aborrire – come hanno avuto modo di sostenere, non ci stanchiamo di ripeterlo, storici e glottologi del calibro di Mimmo Guida e don Ciccio Perrotta – la frase ad effetto ‘Terra dei fuochi’. Da rimuovere l’immagine, difficile da ammorbidire e mai digerita, di quella P 38 poggiata sopra un appetitoso piatto di spaghetti, stampata e riportata sulla copertina di noti settimanali, passata quasi sotto silenzio, ‘accettata’ passivamente, che non lasciava intravedere alcuna chance di ripresa, di risalire dal baratro più profondo nel quale si era precipitati. Il gruppo degli irriducibili, sottraendo tempo prezioso alle famiglie, a piccoli passi, con enormi sacrifici personali ed un impegno assiduo e costante anche nel sociale, va laddove porta il cuore, partecipa agli eventi, riscuote consensi e ottiene brillanti risultati. Bella e succosa l’iniziativa presentata alla buona stampa, cui ci si è affidati al fine di avere la collaborazione necessaria per mettere una pietra sulla campagna denigratoria e fuorviante di questi ultimi anni, conclusasi con interventi particolarmente interessanti e lungimiranti da parte degli astanti. Quindi, lunedì, 7 aprile c. m., appuntamento per tutti in Castel Volturno, presso il Ristorante Villa “La Tortuga” del presidente regionale dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani Team Campania, Antonio Del Sole, talentuoso chef che fa onore al cognome che porta, e di Stefania Spina manager e imprenditrice impegnata in percorsi di crescita professionale, per partecipare alla ‘rassegna’ regolata da un corposo programma che inizia con le iscrizioni alle ore 7:30, continua con la gara di cucina calda (dalle ore 8:30 alle ore 8:45), l’esposizione degli elaborati di cucina e pasticceria artistica e delle sculture con relative ricette (dalle ore 14:30 alle ore 17:00, ora in cui si procede alla chiusura della sala per consentire l’ingresso della giuria), apertura della sala al pubblico (dalle ore 18:00 alle ore 20:00), e si conclude con la cena di gala e la premiazione alle ore 20:00. È un simpatico e competitivo momento di incontro tra noti Chefs, grandi professionisti della gastronomia e della pasticceria sia italiani che internazionali. Hanno assicurato partecipazione e presenza Joseph Vella, Presidente chef team Malta, Pino Sgrò, Gianfranco Anzini, Antonio De Lorentis, Antonio Del Sole, Ciro De Marino, Paolo Fulgente, Agostino Malaspina, Giuseppe Spina, Federico Sorrentino, i quali, collegandosi all’antica tradizione agroculinaria che ha visto nella bufala un intrigante attrattore turistico e notevoli qualità per la crescita economico-sociale, si affideranno alla fantasia ed alla ingegnosa professionalità per elaborare ogni tipo di pietanza attraverso l’impiego di prodotti bufalini autoctoni che, oltre a dare loro, maestri da ‘la toque blanche’, una carica speciale, sono senz’altro positivi e salvifici.

 

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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