CASTEL MORRONE-Unione Civica, l’Amministrazione di Pietro Riello & Co. svende il patrimonio comunale
Â
CASTEL MORRONE – Nell’ultimo Consiglio comunale svoltosi mercoledì 27 febbraio 2013, la maggioranza facente capo al Sindaco Pietro Riello, ha deciso di svendere gran parte del patrimonio comunale. I Consiglieri dell’Unione Civica, ritenendo inammissibile questo vero e proprio favore reso alla speculazione privata con i beni dei Morronesi, per rimarcare la loro contrarietà al provvedimento sono usciti dall’aula al momento del voto. “L’Amministrazione†– hanno affermato in un comunicato – “ha messo in vendita ben diciotto terreni di pregio, ubicati in aree già urbanizzate, abitate e poste nelle immediate vicinanze di tutti i servizi offerti dal nostro paese. In più, sta per essere messo in vendita ad un prezzo scandalosamente basso l’ex plesso della scuola elementare di Largisi. L’intero edificio e le sue pertinenze†– hanno tenuto a sottolineare – “per l’Amministrazione sono cedibili al prezzo incredibile di 245.672,00 euro. Se queste sciagurate vendite dovessero andare in porto, si configurerebbe un vero e proprio danno erariale del quale rendere conto ai cittadini di Castel Morrone ed alle autorità di vigilanza contabile. Il ricavo complessivo di queste vendite†– hanno aggiunto i consiglieri dell’Unione Civica – “dovrebbe essere di ben 4.083.595,60 euro. E’ una cifra enorme! Per ripianare i debiti di bilancio provocati dall’allegra gestione delle amministrazione di Pietro Riello sarebbe occorso meno della metà . Ȇ– denunciano alla collettività – “come se ognuno dei quattromila cittadini morronesi fosse depauperato in maniera forzosa di 1.000 euro ciascuno! È come se ad ogni famiglia morronese venisse tolto d’ufficio un contributo di circa 3.000 euro per permettere al sindaco Pietro Riello di continuare a foraggiare con il pubblico denaro, clientele, sprechi ed inefficienze. O magari†– affondando il dito nella piaga hanno precisato i consiglieri d’opposizione – “per continuare la costruzione di quell’inutile teatro macello, sprecando ancora altri soldi ed aggiungendo la beffa al danno per i Morronesi. Un’ulteriore enorme irregolarità , che i Consiglieri di opposizione hanno segnalato nella discussione preliminare al voto, è l’assenza delle perizie di stima che possano giustificare quei prezzi di vendita†– un “j’accuse†preciso che dovrebbe portare i consiglieri di maggioranza a riflettere prima di altre ulteriori decisioni – “Quando si mette in vendita un bene pubblico, la redazione di una perizia di stima, prima ancora che un ovvio adempimento di buon senso è un requisito di legge. Come si sia arrivati a determinare i prezzi di questi diciannove beni comunali è cosa che non è data  sapere! Vendono la parte migliore del patrimonio detenuto da secoli dalla comunità morronese†– conclude la nota dell’Unione Civica – “e nemmeno si premurano di spiegare come abbiano fatto a stabilirne il prezzo! Lo stesso responsabile dell’area tecnica, alla richiesta di chiarimenti, ha giustificato l’assenza della perizia di stima con una “mancanza di tempoâ€. INCREDIBILE! Si portano in Consiglio degli atti di tale importanza, consapevolmente incompleti, e si dice che è solo per “mancanza di tempoâ€. È un’operazione sbagliata, portata avanti in maniera irregolare e senza trasparenza! Il Gruppo Consiliare dell’Unione Civica farà tutto quanto è nella sua facoltà per impedirlaâ€.