CASERTA. L’INAIL IN CAMPO PER DIFFONDERE LA CULTURA DELLA PREVENZIONE
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CASERTA. L’INAIL IN CAMPO PER DIFFONDERE LA CULTURA DELLA PREVENZIONE, DELLA SICUREZZA E DELL’IGIENE SUI LUOGHI DI LAVORO. DAGLI INCONTRI PRESSO GLI ISTITUTI SCOLASTICI CITTADINI ALL’ODIERNO SEMINARIO PRESSO LA SEDE DELLA CONFINDUSTRIA.
 di Paolo Pozzuoli
Un gran bel salto in alto passare nell’arco di due giorni dalle canoniche aule scolastiche all’ospitale sala riunioni della sede casertana dei capitani di industria. Due palestre – nella prima si semina mentre nella seconda si raccoglie – che in questa particolare circostanza hanno un fine comune: la sicurezza, la prevenzione, l’igiene sui luoghi di lavoro. Essenziale oggi – allo stesso modo in cui diversi anni fa è stata curricolare l’<Educazione civica> – per i discenti destinati a raccogliere il testimone delle attività lavorative prescindendo dai settori e/o dai ruoli che andranno ad occupare e per i datori di lavoro investiti di responsabilità sempre più onerose. In siffatto contesto è fondamentale l’azione mediatrice dell’INAIL cui i decreti 81/08 e 96/09 e l’entrata in vigore dei Dd. lgs. 38/2000 e 195/203 hanno attribuito ulteriori compiti ed iniziative che vengono proposte, messe a fuoco e realizzate in piena sintonia con partner che hanno a cuore ed investono su di una materia che, estremamente delicata, non può continuare ad essere trascurata. Partner dell’INAIL presso gli istituti scolastici cittadini è l’Associazione romana EBAFoS i cui rappresentanti prof. Ciro Raia, coordinatore regione Campania, e dr. Claudio Stellato, coordinatore per la provincia di Caserta, nel corso di una conferenza stampa presso la sala riunioni della Sede provinciale INAIL di Caserta, presenti il prof. Luigi Di Nuzzo, collaboratore vicario del prof. Michele Lamacchia, dirigente dell’Istituto ‘F. Collecini’ di S. Leucio, il dr. Vittorio Terracciano v. presidente Confimpresa, il dirigente, dr. Alfonso Cangiano, la responsabile della prevenzione, Dott.ssa Daniela Mingione, il prof. Francesco Burlin, primario medico-legale, la dott.ssa Elvira Romano, dirigente medico-legale, l’ing. Daniela Ferrante, professionista CONTARP-INAIL, hanno ampiamente illustrato il “Progetto VIVERE IN SICUREZZAâ€, progetto che può tradursi in “quando è in gioco la sicurezza, la sicurezza si apprende … giocandoâ€, destinato agli alunni delle Scuole Secondarie I Grado. Gli ospiti sono stati presentati da Daniela Mingione che poi, introducendo i lavori, ha sottolineato la bontà del progetto EBAFoS, ‘partner molto disponibile con idee e mezzi, che crede ed investe in sicurezza’ ed elogiato il dr. Stellato che ‘si è buttato anima e corpo nel progetto che ci apprestiamo a siglare’. Per Alfonso Cangiano siglare un protocollo di intesa non significa ‘soltanto coltivare relazioni ma attivare un iter per offrire, coinvolgendo colleghi che operano sia all’interno che all’esterno, un servizio utile ai cittadini, fondamentale dalle scuole alle fabbriche, agli imprenditori’ ed ‘è importante individuare soluzioni che – una è la formazione che parte dalla scuole medie dove i ragazzi avvertono l’importanza di sentir parlare di sicurezza - permettono di abbattere percorsi ostici’. Ciro Raia s’è detto fermamente convinto che ‘la sicurezza va offerta agli studenti fin da piccoli in modo che, da adulti, nell’approcciarsi al mondo del lavoro, sapranno come comportarsi anche in riferimento alla richiesta del corso di formazione; la cultura della sicurezza è il nostro progetto e intendiamo coinvolgere i ragazzi offrendola come un gioco’. Sulla stessa lunghezza d’onda dell’illustre prof. Giovanni Grieco (si augurava, anzi ‘non vedeva l’ora di mandare in pensione l’INAIL ed i magistrati del lavoro; la possibilità teorica è quella di abbattere tutti i rischi per debellare gli infortuni sul lavoro riducendoli a zero’) l’intervento di Claudio Stellato per il quale ‘dev’essere il lavoratore ad avanzare la richiesta della formazione ed il datore di lavoro dev’essere pronto ad assecondare in modo da migliorare, perfezionandole, le condizioni di lavoro in modo che i funzionari dell’INAIL abbiano meno da fare; cominciamo dai bambini della IV e V elementare della <Collecini> i quali, più ricettivi e sensibili, hanno bisogno di una guida di una educazione, di una idea di vera formazione’. È poi intervenuta Daniela Ferrante dicendo che ‘è fondamentale per la cultura della prevenzione e la cura dell’ambiente approfondire il discorso con la giovanissima platea sui rischi lavorativi in ambito scolastico e domestico’. Elvira Romano ha sottolineato l’importanza di rappresentare la parte prettamente teorica ovvero spiegare come affrontare e comportarsi in una situazione di emergenza. Del prof. Francesco Burlin, prima di sottoscrivere il protocollo, l’ultimo intervento della giornata. ‘E’ importante’ – ha evidenziato Burlin – ‘che i bambini, i futuri lavoratori ed imprenditori vengano informati sull’importanza della prevenzione, della sicurezza e dell’igiene sui luoghi di lavoro; con l’ EBAFoS, ente privilegiato, abbiamo fatto assieme il progetto sul rischio <Stress-lavoro correlato> in riferimento ai soggetti esposti al particolare rischio delle radiazioni ionizzanti presso gli ospedali di Caserta ed Avellino; è un momento scientifico particolare, il primo del settore in Italia’. Ieri, intanto, è partito il progetto. La prima ad essere interessata all’incontro alunni/professionisti INAIL/EBAFoS (ing. Daniela Ferrante della CONTARP-INAIL Regione Campania, Dott.ssa Daniela Mingione, responsabile della prevenzione presso la sede INAIL di Caserta ed il dr. Claudio Stellato, coordinatore per la provincia di Caserta dell’EBAFoS) è stata la scuola media ‘P. Giannone’ di cui è dirigente la prof.ssa Bianco. Concludendo, stamattina, a partire dalle ore 10.00, appuntamento presso la Sede di Confindustria in Caserta per illustrare il “Seminario Informativo Bando Finanziamenti INAIL – Salute e Sicurezza sul Lavoro†(…accorgimenti da adottare sui luoghi di lavoro al fine di avere un risparmio, uno sconto, un ritorno economico sui premi versati e per … carenza di infortuni).
Paolo Pozzuoli
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