CASERTA – De Florio (Cisas), si alla liberalizzazione degli orari dei negozi
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Le varie Associazioni datoriali dei Commercianti, con interventi in questi giorni sugli Organi di Stampa, esprimono dissenso sulla liberalizzazione degli orari dei negozi, motivando con una sicura riduzione degli acquisti. La Segreteria della Confederazione Cisas, che rappresenta anche i lavoratori addetti ai servizi nonchè, in realtà , gli utenti, ha sinora sempre rivolto ogni appello possibile a favore dei Commercianti, anche per un vero rilancio del settore commerciale. La Cisas non può avallare la posizione di chi vuole solo le liberazioni altrui e quando fanno comodo. Ritiene che – dopo i tantissimi ed immediati sacrifici dei veri pensionati e dei veri lavoratori – si debba veramente mettere mano a tutte le altre liberalizzazioni e privatizzazioni. Quindi anche a quelle che riguardano il Settore Commerciale, che merita la stima della Cisas. Non bisogna, però, creare falsi problemi al solo fine di distrarci da quelli che riguardano le evasioni fiscali, contributive ed il lavoro nero, che prosperano proprio nel settore Commercio e Turismo. Lamentarsi di una maggiore apertura dei negozi, come fa qualche Associazione, è un falso problema in quanto i commercianti, per loro volere, sono aperti ormai quasi in tutti i giorni festivi e già da tempo attuano, se non di più, le normali 13 ore di apertura giornaliere. Pertanto, nulla cambierà per essi per l’orario settimanale e per l’apertura nei giorni festivi. La Cisas ricorda pure che le aperture sono volontarie, per cui nessun commerciante è obbligato ad operare in giorni ed orari non da lui desiderati. Tranne che non si voglia dare ragione ai lavoratori dipendenti, che lamentano di fare un orario settimanale di gran lunga superiore, molto spesso con lavoro straordinario o festivo non retribuito. Lavorare in orari più comodi per l’Utenza significa creare maggiore possibilità agli utenti, che lavorano, di potersi recare a fare acquisti anche in orari differenti da quelli utilizzati per la sola comodità dei commercianti. Quanto, poi, alle vendite, la Cisas ricorda che sono gli acquirenti a scegliere dove fare gli acquisti.  Li fanno secondo la professionalità , la gentilezza, il prezzo, la qualità della merce ed il rapporto umano tra acquirente e proprietario, che solo il piccolo e qualificato commercio, specie se vicino di casa, può offrire al contrario della grossa Distribuzione di massa e fredda. Il trinomio Professionalità – Qualità – Prezzo, da sempre – ricorda la Cisas – è stato quello vincente per il piccolo Commercio. Potrà esserlo, ancora e sempre, se si ritornerà in campo l’impegno dei vecchi Artigiani e Commercianti e non con le solo truffe mercantili ai danni degli utenti e dello Stato, cosa che hanno arricchito ingiustificatamente tanti mercatari, i cui interessi non dovrebbero essere coperti dalle Associazioni di categoria. Dopo le tasse ai lavoratori con paghe medio-basse, ben venga una concorrenza corretta e leale per tutti. Specie per quelli che evadono – per abitudine – le norme vigenti fiscali e lavorative.