CASERTA: COMPIE 100 ANNI L’EX PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, VINCENZO DE MICHELE

Nacque il 21 maggio del lontano 1920 e conserva intatto lo smalto d’una perenne giovinezza
                   Il figlio fedele di Parete, il maestro instancabile, lo storico testimone, il politico democristiano
CASERTA (Raffaele Raimondo) – Compiere 100 anni di vita e arrivare all’ambìto traguardo in autonomia, criticamente lucido e sempre fervente. E’ il privilegio e il merito di Vincenzo De Michele, fedele figlio di Parete, padre di due tenaci germani (Carlo e Franco che con lui festeggeranno il genetliaco), maestro instancabile, dirigente scolastico innovatore, storico accorto, tenero romanziere, politico democristiano dalla prima all’ultima ora, facendosi carico della Presidenza della Provincia sul finire degli anni Sessanta.
Di certo gli giungeranno, da tante parti, congratulazioni ed espressioni augurali, alle quali siamo lieti, da queste colonne, di aggiungere le nostre. La circostanza supera il ristretto à mbito di una festa di famiglia, per assumere valore in un contesto ben più ampio oscillante fra storia e cronaca, contesto pubblico ovviamente in cui il venerando, nella sua splendida parabola esistenziale, ha effuso senza soluzione di continuità intelligenti fatiche in costante ossequio alla coerenza etica: «Se tu fai politica – gli disse il padre agli albori del suo impegno, appena dopo il secondo conflitto mondiale – andrai incontro a tanti pericoli… Mi devi giurare che agirai sempre con la faccia pulita e le mani nette!». E De Michele, rimasto nei decenni rispettoso del paterno monito, poté dare l’estremo saluto al genitore con serena coscienza.
Mancherebbe, tuttavia, un volume e pertanto il nostro augurio per i 100 anni di De Michele ad esso attiene in special modo: abbia egli per i prossimi anni tempo e determinazione per scrivere la storia di Caserta e del casertano dagli anni Quaranta del XX secolo a questo nostro controverso tempo! Lascerebbe così a noi attempati e alle giovani generazioni una versione attendibile ed alta che contribuirebbe certamente a rovistare, magari con tante sorprese, fra le cause, brutte e belle, dell’attualità , facendo nel contempo guadagnare alcune fondamentali dritte da seguire per recuperare le occasioni perdute e focalizzare sicure prospettive di “sviluppo finalmente sostenibileâ€.