CASERTA – Il tenente alpino di Pietramelara, Carmine Muzza, vince il Trofeo Buffa dei Campionati sciistici delle truppe alpine

 

Esercito, Tenente casertano Carmine MUZZO al centro della foto dedica la vittoria la C_M_C_ Mariano del Medico deceduto in incidente di lancio

Nunzio De Pinto

Sono in corso di svolgimento in Alta Val Pusteria, fra le città di Dobbiaco, San Candido e Sesto, i 64^ Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (Ca.S.T.A.). Nel corso della giornata di ieri si è concluso il “Trofeo Buffa”, intitolato alla Medaglia d’Oro Tenente Silvano BUFFA, triestino del 1914 deceduto sul fronte greco nel 1941, il più ambito, combattuto e sofferto di quelli in palio nei Campionati Sciistici delle Truppe Alpine. La gara dei plotoni (che ha lo scopo di valutare il livello di preparazione tecnico – tattica e la capacità di movimento su sci di unità a livello di plotone) ha avuto la durata di 2 giorni con un pernottamento in tende biposto, e prevede le seguenti prove: 1 prova di tiro, 1 prova di lancio di precisione della bomba a mano, 1 prova di discesa guidata a cronometro, 2 prove di fondo a cronometro, 1 prova topografica, 1 marcia di regolarità in salita lungo un percorso di circa 15 Km. (con un dislivello di 700-900 m. ed in un tempo massimo prefissato) ed 1 prova a cronometro della lunghezza di 10 Km. E la ricerca di dispersi sotto la neve. La sfida tra i plotoni, la gara regina della manifestazione, che quest’anno ha visto sfidarsi 19 plotoni in un massacrante tour de force che, complici le condizioni meteorologiche avverse, hanno richiesto ai partecipanti sforzi superiori alle aspettative. I plotoni si sono contesi la vittoria fin dallla prima giornata con vero spirito alpino, sfidandosi senza lesinare energie nella massima correttezza agonistica e, alla fine, hanno prevalso gli Alpini paracadutisti del 4° reggimento davanti alle compagini dell’8° reggimento Alpini e del 3° reggimento artiglieria da montagna, entrambi della Brigata Alpina Julia.  La vittoria è andata al plotone del 4° reggimento alpini paracadutisti (ALPIPAR) di Bolzano guidata dal Tenente Alpipar. Carmine Muzzo, classe 1984 di Pietramelara, in provincia di Caserta. Il Plotone del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti, reparto d’élite delle nostre Forze Armate, i cui componenti acquisiscono dopo una durissima selezione la qualifica di “Ranger”, del Tenente Muzzo era composto: dal sergente donna Rossana Da Re, sergente Mauro Tenghettini, CMC Davide Gallo, e dai Caporal Maggiori: Visentin, Beccucci, Amico, Giordano, Castagneri, Saponara, Gattere, Leone, Di Tizio, Manauzzi e Giacomini. “La nostra è stata un vittoria sofferta” – ha affermato il Tenente Muzzo – “anche perché abbiamo avuto poco tempo a disposizione per allenarci. Ciò nonostante tutti i miei ragazzi sono stati magnifici, hanno stretto i denti ed hanno portato il plotone alla vittoria. La vittoria nella gara dei Plotoni da parte del 4° Reggimento Alpini Paracadutisti” – ha aggiunto l’ufficiale casertano – “l’abbiamo voluta dedicare al Caporal Maggiore Capo Mariano DEL MEDICO, nostro collega deceduto durante un lancio con il paracadute nel mese di settembre 2011 a Reggio Emilia”. Una dedica che fa sinceramente onore a questi uomini e donne del 4° Reggimento Paracadutisti perché fra i Valori che l’Esercito insegna loro, sempre, vi è anche quello del ricordo sempre e dovunque di tutti i nostri caduti perché il loro esempio sia sprone e monito per tutti. Il Tenente Carmine Muzzo è nato nel 1984, i suoi genitori vivono e risiedono tutt’ora a Pietramelara. All’età di sedici anni, Carmine Muzzo nel 2000 vince le selezioni per la Scuola Militare della Nunziatella di Napoli. Dopo la maturità frequenta l’Accademia Militare di Modena e la Scuola di Applicazione di Torino (2004-2009). Con il grado di Sottotenente fa domanda per entrare nelle aviotruppe e viene comandato presso il 187° Reggimento Paracadutisti della “Folgore” di stanza a Livorno, all’epoca sotto il comando del Colonnello Toscani Dal Col. Nel mese di settembre del 2009 fa domanda per entrare nel 4° Reggimento Alpino Paracadutista di stanza a Bolzano. Vinte le selezioni, dopo un anno di corso duro ed intenso, supera brillantemente il corso di “Ranger”.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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