CAPUA: SI VA A VEDERE IL BUFFO “RE NASONEâ€

L’eclettico JURY MONACO torna al Teatro RICCIARDI con “UN FINTO REALEâ€
               Il noto artista capuano torna nella sua Città con la preziosa ricchezza della maturitÃ
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CAPUA (Raffaele Raimondo) – Sul palcoscenico dello storico Teatro Ricciardi l’eclettico Jury Monaco. Torna con l’irresistibile aggiuntiva ricchezza della maturità artistica che fa binomio col suo talento già noto ab origine. E torna con “Un finto reale†ovvero con le  «buffe avventure di re Nasone. Il re più longevo e strampalato della storia di Napoli. Nello spettacolo si racconta la vita di un uomo diventato re per uno strano scherzo del destino; di nobili origini ma con un animo e un cuore profondamente plebeo non a caso fra i vari epiteti è passato alla storia come re Lazzarone. Nonostante il suo carattere greve, simpaticamente rustico, donnaiolo, buffone e poco coraggioso, si è dovuto districare suo malgrado con gli eventi nefasti del suo tempo: la Rivoluzione francese, la Rivoluzione napoletana, la Restaurazione e, fra una tragedia e l’altra, è riuscito a governare per 65 anni. Nello spettacolo lui si trova al teatro San Ferdinando mentre assiste ad una farsa di Pulcinella e, in una pausa fra il primo e secondo atto, mentre divora un fumante piatto di maccheroni con le mani, parlando col suo fido servitore Domenico Cattaneo, prendono vita i suoi ricordi. Ma purtroppo l’arrivo dei francesi interromperà drasticamente il goliardico momento. Lo spettacolo è una straordinaria prova d’attore dove il recitante interpreta ben dodici personaggi: Pulcinella, Ferdinando bambino, Maria Carolina, San Gennaro, Napoleone, Carlo III, il Munaciello, il boia e Fra diavolo. Uno spettacolo accattivante, allegro, coinvolgente».
Appunto, il superpoliedrico monologo non consente allo spettatore pause d’attenzione e l’interprete – anche autore dei testi oltre che straordinario inventore di scene e costumi – domina la scena e gioca coi personaggi e con la platea conducendo un filo esilarante e più volte pensoso che induce al sorridere e al ridere, a scandagliare umanità e storia, a stigmatizzare vizi e ad esaltare virtù. Oltretutto è “un artista capuano nel Teatro capuano†per eccellenza.
Biglietti più che abbordabili: Platea €15 – Galleria €12. Abituale ticketteria e botteghino.
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