CANCELLO ED ARNONE. FRANCESCO DI PASQUALE: PROBLEMA GIOVANI

E’ degli anziani e della società .
Questo è il mondo, che bisogna cambiare se si ha coraggio, altrimenti è meglio stare zitti. Così godetevelo questo spettacolo, almeno si è meno ipocriti.
Si vuole che il mondo cambi senza che mostrare coraggio, cioè coraggio di rischiare. Mica è facile, e poi non conviene.
Insomma un mondo avvelenato, ma che non deve cambiare, perché sta bene a tanti, specie ai furbi, che pensano solo a se stessi, e nulla più gli interessa. Semmai trovare un antidoto per non morire o fare morire, ma non troppo, anche perché poi c’è il business sui morti, in modo da non cambiare nulla. E come se si volesse trovare un rimedio di droga, logicamente, alla droga, per evitare di non fare vendere o consumare droga, purchè si consumi questa sostanza, che è “libertà , civiltà , progressoâ€, (ma per gli spacciatori ed i loro complici, per quanti campano su questa sostanza e sulle loro conseguenze). Insomma far morire poco, far male poco, purchè trionfi la dea droga, il diritto, ma dei venditori di morte e di quelli che sono i loro complici, anche purtroppo a livelli importanti, che fanno affari di tutti i tipi, sulla pelle di giovani innocenti, futuro dell’umanità .
In fondo è questa l’ipocrisia: la menzogna e la viltà , per tornaconto personale.
Le cose si cambiano cambiando, con il coraggio; insegnando, no, non insegnando, lasciando tutto scorrere.
Purtroppo, questo è grave, molti anziani non fanno le persone di esperienza e si adeguano anche loro facilmente alla moda di questo mondo.
Non si insegna più come una volta nelle scuole; le istituzioni che non svolgono più il compito di educatori e di esempio; la società che non c’è più.
La Chiesa è l’unica che continua a lanciare messaggi, ma sono rari e difficili anche gli interventi a tutela dei giovani, anche perché ci vorrebbe più attenzione come una volta ad organizzarli in oratori moderni. Non è facile.
Ci sono i locali nei quali i giovani non dovrebbero entrare, ma ci entrano. E si ritirano a qualsiasi ora. E frequentano tutti e tutto. Purtroppo vi sono anche disagi familiari; ma molte famiglie hanno rinunciato al loro ruolo cristiano di educare, perché è ormai è tutto scombussolato. E meno male che ci sono ancora tante e tante famiglie sane, altrimenti sarebbe la fine. E nella comunità , anche quando è piccola, che bisognerebbe incidere di più; ma non ci sono più come una volta le istituzioni che ti seguivano e ti guardavano.
La televisione ed i giornali che contribuiscono a fare il resto, in senso negativo.
C’è la droga e la criminalità che hanno bisogno dei giovani. E ne hanno bisogno anche il consumismo. E quelli che governano o comandano il mondo, che hanno il potere economico pensano spesso volentieri a questi giovani, per trarre profitti, per dargli cattivi esempi, per usarli a proprio uso e consumo, per indirizzarli su vie sbagliate, onde evitare che possano poi diventare uomini buoni della società . Ed hanno paura. Insomma una specie di stragi continue degli innocenti, in modo da avere sotto controllo quelle nascite anormali. In questo discorso rientra anche l’aborto.
Per uscire da questa situazione occorre il ritorno ad educare: senso civico/legalità , civiltà /cultura, religione/morale, valori- come famiglia, Stato, onestà , amore. Occorre coraggio per affrontare queste tempeste e questi terremoti di grosse portate, ma solo nella lotta, nel sacrificio, nell’amore dell’insegnamento si può tornare alla normalità del vivere civile, altrimenti si vive nella inciviltà e ci si adegua, come adesso, non sapendo più che cosa è l’educazione del vivere civile.
Comunque, complimenti ai tantissimi giovani, che in questo contesto difficilissimo, al di fuori degli schemi collaudati, combattono, sopravvivono e soprattutto sanno emergere con le loro forza e capacità .
Cancello ed Arnone 31.01.2011/20.09.2016.
Francesco Di Pasquale
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