Bisogna salvare le bufale     

                                                                                                 Con un evento  svolto nel Real Sito di Carditello, dopo un lungo percorso di preparazione avviato concretamente da fine maggio 2023 venerdi  8 settembre 2023 si è costituita la Rete e Forum Permanenti per il Piano Partecipato e per Salvare l’allevamento di territorio. Nell’ambito del Wimby FEST promosso da diverse associazioni e movimenti. con musica e lotta ambientalista.                                                                                                           L’obiettivo dell’incontro è stato quello di  rendere stabile e permanente nel territorio la Rete sulla base della proposta elaborata nel Meeting tenuto a Casal di Principe al termine di 40 giorni di webinar, incontri, e assemblee culminate il 30 giugno e il 1° luglio 2023 nel Meeting tenuto presso la NCO e il Centro Don Milani. Nel sito sono disponibili i materiali dell’Osservatorio per la Bufala Mediterranea e l’Allevamento di Territorio, intitolato alla memoria di Antonio Lucisano.                                                                                                         Intanto continuano le polemiche con dure denunce ed accuse, soprattutto nei confronti della Regione Campania, con interventi molto duri del Coordinamento Unitario in Difesa del Patrimonio Bufalino in merito alle dichiarazioni del Presidente De Luca:
non è arteriosclerosi, è lucido teatrino, si legge nel titolo dell’ultimo comunicato. Il portavoce unitario in difesa del Patrimonio Bufalino, Gianni Fabbris, è intervenuto a nome del Cordinamento, per commentare le dichiarazioni rilasciate ieri dal Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in merito allo stato dell’applicazione del fallimentare Piano Regionale contro la BRC e la TBC con parole molto pesanti:: “Le esternazioni del Dr. Vincenzo De Luca sul Coordinamento Unitario e sugli allevatori screditano la funzione e il prestigio della carica di Presidente Regionale della Campania; per le assurdità contenute meriterebbero una alzata di spalle se non venissero nel momento in cui più gravi sono gli effetti della crisi imposta dal Piano Regionale contro le zoonosi da lui fortemente voluto senza che i problemi si siano risolti mentre si aggrava la condizione delle imprese e dei lavoratori. Obiettivi che denunciamo pubblicamente senza temere alcuna intimidazione e che, pur riproponendo in maniera teatrale il solito ritornello per cui la Regione fa il proprio dovere e la colpa è di “Allevatori mariuoli e veterinari corrotti”, provano, oggi che il movimento ha smontato tutte le bugie e posto con chiarezza la necessità del cambiamento ottenendo che sia messo all’ordine del giorno della politica il tema del Commissariamento Nazionale, a cercare di ostacolare l’inevitabile processo di cambiamento in corso in queste settimane”.
Il primo obiettivo è il tentativo di scaricare sul Governo la responsabilità del fallimento e di provocarlo fino al punto da sfidarlo ad “agire” con la malcelata speranza di passare il cerino acceso nelle mani di altri dal momento che i numeri del fallimento stanno emergendo senza possibilità di essere più nascosti. Il secondo obiettivo è quello di rassicurare e compattare la sua struttura sempre più esposta al rischio di dover rispondere (anche sul piano personale dei singoli protagonisti) dei fallimenti del piano e sotto pressione di fronte all’azione di controinformazione e denuncia del Coordinamento. Il terzo obiettivo è quello di minacciare chiaramente gli allevatori, appesantendo quel clima di paura che (dal giorno dell’incontro tenuto a Roma con il Governo) sta cercando di imporre nelle stalle. Dopo aver cercato per mesi di dividere il movimento e di isolare il Coordinamento Unitario dagli allevatori con ogni mezzo (compresi le promesse di garantire interessi privati ad alcuni se fosse stato scaricato il portavoce), dovendo prendere atto che il Movimento continua ad essere unito e si sta rafforzando nella sua iniziativa e che, soprattutto, la strategia della Paura non divide gli allevatori dal Coordinamento, passa all’attacco delle persone più esposte con la speranza non tanto di spaventare loro quanto di intimidire ulteriormente gli allevatori rei di aver osato alzare la testa con dignità.                                                                                                                                           Il quarto obiettivo è stato il tentativo  di oscurare la straordinaria giornata di venerdì, allorquando, in una affollata, partecipata, plurale assemblea nella mattinata il Movimento degli allevatori ha nei fatti smentito le sue vuote accuse di “illegalità”. Gli allevatori hanno messo in campo il più avanzato, democratico, moderno e sofisticato strumento di partecipazione e difesa degli interessi della comunità e del territorio. La nascita della Rete interregionale per salvare l’allevamento e del cibo di territorio, del Forum per il Piano Partecipato e dell’Osservatorio Indipendente per la Bufala Mediterranea Antonio Lucisano, sono la vera novità e fonte di speranza.                                                                                   Infine  conclude Fabbris: “Sottolineiamo un ultimo pericoloso aspetto delle dichiarazioni del Dr. De Luca del tutto strumentali. Infatti è strumentale l’attacco che alcune delle persone più in vista nella battaglia per salvare le Bufale dalla sua scriteriata azione non siano allevatori. Infatti, questo è un movimento in cui convivono e lavorano insieme allevatori e rappresentanti della associazioni, sindacati e movimenti e l’argomento è ridicolo. Per difendere le bufale non necessariamente bisogna essere allevatori ma chi le sta distruggendo, certamente non è allevatore. Strumentale è anche l’accusa a quella parte che sta sostenendo il Movimento in nome dell’impegno anticamorra e che sta gestendo i beni confiscati alla mafia producendo nuova cultura democratica e integrazione sociale.   In ultimo, strumentale e risibile è l’attacco di De Luca quando lancia l’accusa secondo cui qualche esponente del movimento intenderebbe candidarsi a qualche imprecisata elezione.
Il coordinamento unitario annuncia, con buona pace di ogni tentativo di intimidazione e con la serenità che viene dalla consapevolezza di stare semplicemente esercitando il diritto democratico a svolgere un’azione sindacale e di tutela degli interessi pubblici, che nei prossimi giorni sarà diffuso un ulteriore documento sui dati del fallimento regionale e che sarà divulgata la ulteriore agenda delle iniziative che proseguiranno fino alla risoluzione dei problemi e fino a quando i responsabili del disastro saranno messi in condizione di non procedere oltre.                                                                                                                           Pasquale Iorio, le Piazze del Sapere

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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