BAIA DOMIZIA, URGE UN FORTE SEGNALE DI CAMBIAMENTO

Baia Domizia –  Necessita un grosso e forte segnale di cambiamento dalle Amministrazioni Comunali di Sessa Aurunca e di Cellole che amministrano l’intera Baia Domizia.
Delusione e rabbia da parte di turisti, villeggianti e proprietari di case, i quali – recatosi in zona approfittando del lungo ponte della Festa della Repubblica – hanno trovato il tutto chiuso. Negozi, Alimentari, Supermercati, Giornalai, Bar e Ristoranti regolarmente chiusi. Anche gran parte dei lidi balneari trovati impreparati e non attrezzati, come hanno potuto ben notare i delegati zonali della Cisas.
Aperte, invece, le Agenzie immobiliari, affollate da persone in cerca di immobili da fittare. Per il resto, regnava sovrano il tutto chiuso.
Parecchie persone hanno preferito, a sera, ritornarsene nelle loro effettive residenze, mentre altri – per pranzare – sono dovuti recarsi nelle vicine Minturno e Formia, sempre ospitali e con esercizi commerciali sempre aperti.
La Cisas ricorda che, trattandosi di zona turistica, gli esercizi dovrebbero essere aperti per l’anno intero, non solo a Luglio ed Agosto, ove vi è un turismo di massa, con prezzi elevati e materiali di bassa qualità .
Non a caso – ricorda sempre la Cisas – l’ex sindaco di Cellole, Lepore, ebbe a ricordarlo agli esercenti commerciali, perché li tenessero aperti anche nei mesi di Maggio, Giugno e Settembre per fornire almeno i servizi minimi alle migliaia di proprietari di case, turisti e villeggianti, che arricchiscono tutta la zona.
La Segreteria della Cisas chiede al Commissario Prefettizio di Cellole un forte segnale di cambiamento per rilanciare il turismo domiziano, in parte gestito da inesperti faccendieri.