ARIENZO. UN SUCCESSO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “STATISTICA DEL REGNO DI NAPOLI 1811” – “RELAZIONI PER IL CIRCONDARIO DI ARIENZO” PRESSO LA CHIESA DI S. AGOSTINO.

 

di Paolo Pozzuoli

 

Un libro, ogni libro, per assicurarsi l’anelato successo (di vendita), è costretto, a prescindere dalla bontà del contenuto, ad effettuare delle scelte: una potrebbe essere l’osservanza certosina dei canoni dell’estetica (la copertina tale da attrarre, da catturare lo sguardo di chi scruta, l’impaginazione priva di sbavature, i caratteri della stampa sostenibili, le illustrazioni particolarmente belle, facile da sfogliare), un’altra il tentativo di volare sulle ali di una serrata campagna pubblicitaria, un’altra stuzzicare gli umori della critica ed un’altra ancora la curiosità cognitiva propria dell’essere umano. Quando però l’autore è noto per la cultura, l’onestà e le straordinarie qualità intellettuali e morali, il libro viene accettato, come dire, ‘a scatola chiusa’, ed il contenuto tutto da gustare. Ecco, dunque, l’opera, scoperta da don Ciccio per caso, proprio come tante volte è capitato per le scoperte sensazionali: “Statistica del Regno di Napoli 1811” – “Relazioni per il Circondario di Arienzo”, comprendente i Comuni di Arienzo, S. Felice a Cancello e Santa Maria a Vico, edita da Diaconia Grafica & Stampa, esteticamente bellissima, non bella, che ha suscitato curiosità e stuzzicato l’attesa senza ricorrere a battage e nemmeno ad una critica generosa. Consta di 134 pagine e 5 tavole illustrate a colori raffiguranti donne ed uomini di Arienzo, particolari di case, un portone, un pozzo con manganiello, la Terra Murata, una topografia e 2 panoramiche della Valle di Suessola, è divisa in due parti ed arricchita della presentazione di don Gregorio Crisci, della prefazione del prof. Raffaele Perrotta, dell’introduzione di mons. Francesco M. Perrotta, e di 3 interessanti appendici: ‘A’ (Piccolo dizionario), ‘B’ (Monete, Pesi ed unità di misure), ‘C’ (Stato fisico, Sussistenza e conservazione della popolazione, Caccia, Pesca ed economia rurale, Manifatture). La pubblicazione è stata resa possibile grazie alla generosità dei Sigg,ri Pasqualina Anzevino, Anna, Giovanni ed Angela Falco, che hanno inteso così rinnovare la memoria ed il ricordo – un esemplare, indescrivibile e toccante atto d’amore coniugale e filiale – del loro rispettivo marito e padre, il  cav. Pasquale Falco, ‘il sindaco migliore che abbia avuto Arienzo negli ultimi due secoli’. Ed è seguita la presentazione, curata dal centro studi “Valle di Suessola” e da don Ciccio Perrotta, coordinata dall’avv. Pasquale Nuzzo che ha avuto come relatori, oltre a Mons. F. Perrotta, il Geologo G. Magliocca, il Dr. veterinario A. Florio, il  Dr. agronomo M. Magliocca ed il  Prof. A, Montano, davanti ad un pubblico numeroso e particolarmente interessato all’argomento, “un momento di gioioso arricchimento culturale”, presso la storica, stupenda Chiesa di S. Agostino. Da sindaco l’intervento del dr. Giuseppe Medici che ha avuto parole di affetto e di ringraziamento per don Ciccio e per la famiglia Falco, in particolare per Pasquale, ‘sindaco vero al servizio della comunità’. Di particolare interesse le riflessioni di Pasquale Nuzzo, confortato sulla qualità del cibo che mangiamo, sia sulla comparazione fra passato e presente ‘la realtà storica passata e quella attuale deve essere di buon auspicio ad evitare di commettere gli stessi errori di una volta’ che sulle opere incompiute ‘i nostri parlamentari, una volta raggiunta Roma, dimenticavano di portare a termine quanto stabilito’. Don Ciccio, senza trascurare ogni minimo particolare, ha parlato delle relazioni, consequenziali ai lavori loro commissionati, presentate dai tre studiosi, l’arienzano Gabriele d’Ambrosio Spirito (Topografia fisica del Circondario di Arienzo e Sussistenza e conservazione della popolazione), il santamariano Carlo Pasquale Puoti (Topografia fisica), ed il sanfeliciano don Giovanni Battista Calcabale (Caccia, Pesca ed economia rurale), e delle famiglie di appartenenza. Ha fatto seguito la trattazione dei medesimi argomenti citati ma riferiti alla realtà attuale (un confronto in parallelo) da parte di validi e preparati professionisti quali il Geologo Giuseppe Magliocca, il Veterinario Alfonso Florio e l’Agronomo Michele Magliocca. Al filosofo prof. Aniello Montano, l’onore e l’onere dell’intervento conclusivo. Ed è stata una ‘lectio magistralis’. Di interessante significatività e straordinaria rilevanza taluni passaggi quando dice che ‘il presente va letto sulle sollecitazioni del passato e don Ciccio dà la sveglia al territorio che fa ricordare cosa è stata e cosa è questa terra’ ed anche quando aggiunge che ‘questa statistica (la Murattiana) serviva a meglio conoscere il territorio per meglio tassare ma anche per modernizzare il Regno dove avveniva esattamente tutto quello che si verificava e verifica ancora oggi da noi; si cominciò ad organizzare uno Stato centralizzato, funzionante (il tentativo era già stato fatto da Federico II di Svevia che non consentiva localismi amministrativi), ma poi se ne sentivano di tutti i colori per i soprusi perpetrati da personaggi che facevano il bello ed il cattivo tempo’ parte ’ e quando infine accenna all’Umanesimo ‘con l’uomo al centro dell’attenzione, l’abolizione dei privilegi fiscali, l’uguaglianza nella tassazione’.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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