ANCL Caserta

CONTINUA LA RUBRICA EDICOLA. DI SEGUITO L’EDICOLA DEGLI ARGOMENTI
PIU’
IMPORTANTI DI OGGI:

a cura di Carmine Esposito presidente ANCL CASERTA

ARGOMENTI TRATTATI

|Antiriciclaggio | Professionisti |Fisco |Lavoro|

Antiriciclaggio | Professionisti

Commercialisti: segnalazioni di operazioni sospette inviate
all’Ordine

Nell’ambito delle segnalazioni antiriciclaggio, anche i dottori
commercialisti e gli esperti contabili possono, d’ora in poi,
contare
sulla riservatezza offerta dal proprio Ordine.

Il ministero dell’economia e delle finanze, con decreto 4 maggio
2012
– in “Gazzetta Ufficiale” n. 110 del 12 maggio – dà attuazione
all’art. 43, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n.
231, secondo il quale gli ordini professionali possono ricevere le
segnalazioni di operazioni sospette (Sos), ai fini antiriciclaggio,
dai propri iscritti. Sarà poi l’ordine ad inoltrare,
telematicamente,
la segnalazione sospetta all’Uif (Unità di informazione
finanziaria).

In questo modo, eventuali ulteriori informazioni ai fini
dell’analisi
o dell’approfondimento investigativo della segnalazione da parte
dell’UIF, della Guardia di finanza e della DIA possono essere
richiesti direttamente all’ordine competente.

Consiglio Nazionale dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli
esperti contabili e Uif hanno a disposizione 60 giorni, dalla data di
entrata in vigore del decreto, per accordarsi al fine di stabilire le
specifiche tecniche per la trasmissione in via telematica delle
segnalazioni di operazioni sospette e per gli adempimenti connessi.

ItaliaOggi, p. 23 – Gli invii antiriciclaggio anonimi – Bartelli –
www.anclsu.com

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, p. 27 – Un filtro nazionale per
segnalare il riciclaggio – A. Gal.

Fisco

Quattro risoluzioni per nuovi codici tributo

L’Agenzia delle entrate ha istituito, con quattro risoluzioni, i
codici tributo per versare:

– il contributo di solidarietà dovuto dai contribuenti con reddito
complessivo superiore a 300mila euro (risoluzione n. 47/E del 14
maggio 2012);

– la maggiorazione dell’aliquota Ires di 10,5 punti percentuali per
le
società di comodo (risoluzione n. 48/E del 14 maggio 2012);

– la cedolare secca (risoluzione n. 49/E del 14 maggio 2012);

– l’imposta sui redditi derivante da pignoramento presso terzi
(risoluzione n. 50/E del 14 maggio 2012).

fiscooggi.it – Dalla cedolare secca all’Ires, l’Agenzia fa il
pieno di
codici – r.fo.

Cartella di pagamento. Aggiornamenti

All’articolo 13 del DPR n. 115 del 2002 – Testo Unico in materia di
spese di giustizia – il DL n. 98 del 2011 (L. n. 111/2011) ha
apportato modifiche, in particolare aggiungendo il comma 6-quater, che
indica gli importi dovuti a titolo di contributo unificato per i
ricorsi principale ed incidentale proposti presso le Ctp e le Ctr.

All’articolo 14 del citato T.U. è stato invece aggiunto il comma
3-bis, che individua la norma di riferimento per la determinazione del
valore della controversia e stabilisce le modalità con le quali
procedere alla dichiarazione di tale valore.

Per effetto delle nuove disposizioni, ai ricorsi tributari
notificati successivamente al 6 luglio 2011 si applica il contributo
unificato in sostituzione dellÂ’imposta di bollo.

Il citato decreto legge n. 98 del 2011 ha inoltre previsto, per
tutti gli atti introduttivi di un giudizio, lÂ’indicazione obbligatoria
del codice fiscale, oltre che della parte, anche dei rappresentanti in
giudizio, nonché – nel ricorso innanzi agli organi della giustizia
tributaria – lÂ’indicazione dellÂ’indirizzo di posta elettronica
certificata del difensore o delle parti. LÂ’adempimento relativo
allÂ’indicazione dellÂ’indirizzo di posta elettronica certificata della
parte ricorrente è stato incluso tra gli elementi da indicare nel
ricorso. EÂ’ stata data, inoltre, evidenza alla circostanza che la
mancata indicazione del codice fiscale della parte ricorrente o
dellÂ’indirizzo di posta elettronica certificata del difensore
determina l’aumento del contributo unificato nella misura della metà.

Considerato che lÂ’attuale norma di Legge prevede che la cartella di
pagamento sia redatta in conformità al modello approvato con decreto
del Ministero delle Finanze (o Provvedimento del Direttore
dellÂ’Agenzia), al fine di dare attuazione alle citate norme, lÂ’Agenzia
delle entrate provvede – con provvedimento direttoriale 10 maggio 2012
– ad apportare le suindicate rettifiche ai fogli “Avvertenze” di cui
agli allegati 1-2 del Provvedimento del Direttore dellÂ’Agenzia del 20
settembre 2010.

ItaliaOggi, p. 26 – In Dogana cambia cartella – Trovato

Al vaglio del Governo, meno aggio ad Equitalia e debiti Pa che
compensano somme a ruolo

Il Governo punta a mitigare il clima di tensione verso Equitalia
anticipando, tramite decreto, quanto previsto dal Dl Salva Italia (Dl
201/2011, convertito nella legge 214/2011). L’ipotesi al vaglio è di
tagliare l’aggio (compenso spettante a chi è incaricato del recupero)
dellÂ’agenzia di riscossione di due punti, facendolo passare dal 9 al
7%. Il decreto potrebbe arrivare alla firma entro il 17 maggio 2012,
data in cui il presidente Monti andrà all’agenzia delle Entrate ad
esprimere la solidarietà del Governo. Si ricorda che Equitalia oltre
allÂ’aggio su ogni cartella emessa (attualmente il 9% della somma
iscritta a ruolo, che nei primi 60 giorni è diviso tra il contribuente
e lÂ’ente creditore) ha diritto al pagamento da parte del contribuente
del rimborso delle spese fisse.

In aggiunta al decreto citato, il premier potrebbe annunciare il varo
dei decreti che renderanno operative la certificazione dei crediti
vantati verso la Pa (per la cessione pro-solvendo alle banche) e la
compensazione degli stessi crediti con le somme iscritte a Ruolo. Già,
perché, per il momento, la compensazione tra crediti vantati (crediti
commerciali maturati con enti locali, regioni e strutture del Servizio
sanitario nazionale) e debiti fiscali varrà solo per il passato, cioè
per le somme iscritte a ruolo. A proposito della certificazione, il
viceministro dell’Economia De Vincenti rassicura: “è una
certificazione del credito che la p.a. riconosce in maniera formale
…con la certificazione scatta anche la garanzia da parte
dell’apposito Fondo. Dunque, se domani l’impresa non riceve
soldi, è
comunque tutelata ad assolvere il debito nei confronti della banca”.

Possibile lÂ’ulteriore predisposizione del Dm Sviluppo con le regole
per l’accesso al fondo di garanzia.

Il Sole 24 Ore, p. 19 – Equitalia, taglio dell’aggio dal 9 al 7% –
Mobili

ItaliaOggi, p. 29 – Compensazioni crediti-tasse concesse solo per il
passato

corriere.it – Un piano per allentare la pressione su Equitalia – Marro

Il 16 maggio intermediari alla cassa per lÂ’affrancamento delle
plusvalenze latenti

Dal 1° gennaio 2012 sono applicate nella misura del 20% le ritenute e
le imposte sostitutive sugli interessi, premi e ogni altro provento
oltre che sui redditi diversi, quali le partecipazioni non
qualificate, ai sensi del Decreto Legge 13/08/2011 n.138, convertito
dalla Legge 14/09/2011 n.148.

Dal momento che sui citati redditi si applica unÂ’imposta del 12,50%
fino al 31 dicembre 2011, che sale al 20% a decorrere dal 1° gennaio
2012, la stessa norma di legge (commi da 29 a 34) prevede per i
contribuenti la possibilità di affrancare i valori degli strumenti
finanziari, posseduti al di fuori dellÂ’esercizio di impresa
commerciale alla data del 31 dicembre 2011, mediante lÂ’esercizio di
unÂ’opzione per lÂ’applicazione di unÂ’imposta sostitutiva sui redditi
maturati fino alla stessa data.

Il decreto del Ministro dellÂ’Economia e delle Finanze 13 dicembre
2011, recante le modalità di esercizio dell’opzione per
l’affrancamento delle plusvalenze latenti, stabilisce, tra lÂ’altro,

che gli intermediari depositari sono tenuti a versare, entro il 16
maggio 2012, le imposte sostitutive e le ritenute operate nei
confronti dei contribuenti che entro il 31 marzo 2012 hanno optato per
l’affrancamento delle plusvalenze e dei redditi di capitale
maturati
fino al 31 dicembre 2011.

LÂ’agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 36/E/2012, ha istituito
i codici tributo per il versamento, tramite modello F24, dellÂ’imposta
sostitutiva e della ritenuta derivante dallÂ’opzione per
l’affrancamento delle plusvalenze latenti, esercitata ai sensi
dellÂ’articolo 1 del sopracitato decreto ministeriale.

Si tratta dei codici tributo 1133, 1134, 1135 e 1064. Per i primi
tre codici, la risoluzione precisa che deve essere indicato come “Anno
di riferimento” l’anno d’imposta cui si riferisce il
versamento; per
il codice 1064, invece, occorre indicare anche il mese cui si
riferisce la ritenuta.

caf.acli.it – OPZIONE PER LÂ’AFFRANCAMENTO DELLE PLUSVALENZE LATENTI

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, p. 27 – Sostitutiva per le
plusvalenze affrancate – Piazza, Scagliarini

Ad aprile il coefficiente di rivalutazione del Tfr sale allÂ’1,72%

Il valore del coefficiente per rivalutare le quote di Tfr accantonate
al 31 dicembre 2011, riferito al mese di aprile 2012, è pari a 1,725962.

Si ricorda che tale parametro viene reso noto mensilmente per
consentire la rivalutazione delle somme accantonate al 31 dicembre
dell’anno precedente, nel caso di cessazione di rapporti di lavoro
e/o
conteggi in sede di bilanci infrannuali.

Per determinare il coefficiente di rivalutazione, si parte
dall’indice
dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati diffuso
ogni mese dall’Istat. Per il mese di marzo, l’indice dei prezzi
al
consumo, con esclusione del prezzo dei tabacchi lavorati, è fissato al
valore di 105,7.

ItaliaOggi, p. 31 – Il tfr di aprile sale allÂ’1,72% – Toniolatti –
www.anclsu.com

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, p. 29 – Fissato il valore di aprile
per il Tfr – Bianchi, Perrone – www.inps.it

Cassazione: gli avvisi bonari sono immediatamente impugnabili

Ribaltando lÂ’impostazione fornita dallÂ’Agenzia delle entrate con la
risoluzione n. 110/E del 2010, secondo cui gli avvisi bonari non
producono effetti negativi immediati per il destinatario, manifestando
solo una volontà impositiva ancora in itinere, la Corte di cassazione,
con la sentenza n. 7344 dellÂ’11 maggio 2012, ha sancito
l’impugnabilità anche di tale tipo di comunicazione di irregolarità.

Gli avvisi bonari – a detta dei giudici di legittimità – nonostante
non rientrino nell’elencazione tassativa degli atti impugnabili,
contenuta nell’articolo 19 del Decreto legislativo n. 546/1992,
devono
essere ricompresi tra quegli atti diversi che possono essere impugnati
dal contribuente in quanto espressione di una compiuta e definita
pretesa tributaria.

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, p. 25 – L’Agenzia deve cambiare
il
contenuto degli atti – A.I. – www.csm.it

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, p. 25 – Impugnabili gli avvisi
bonari – Bellinazzo – www.csm.it

Online gli elenchi dei soggetti 5 per mille

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato nel proprio sito gli elenchi
dei
soggetti che hanno chiesto di beneficiare del 5 per mille per
l’esercizio finanziario 2012 (anno d’imposta 2011).

Seguendo il percorso dall’home page del sito dell’Agenzia delle

entrate: “Cosa devi fare/ Richiedere/5 per mille 2012/ Scheda
informativa/ Elenchi dei soggetti che hanno chiesto di accedere al
beneficio del 5 per mille 2012”, e servendosi anche del motore di
ricerca realizzato per una più facile consultazione, si potrà prendere
visione degli elenchi degli enti del volontariato, della ricerca
scientifica e dell’università, della ricerca sanitaria e delle
associazioni sportive dilettantistiche. Si segnalano le date da
ricordare per le successive scadenze:

– 21 maggio 2012: entro tale data è possibile la segnalazione di
eventuali errori anagrafici alla Direzione Regionale delle Entrate
territorialmente competente;
– 25 maggio 2012: l’Agenzia delle entrate pubblicherà una
versione
aggiornata degli elenchi degli enti del volontariato e delle
associazioni sportive dilettantistiche;
– 2 luglio 2012: invio di una dichiarazione sostitutiva dell’atto
di
notorietà attestante la persistenza dei requisiti che danno diritto
all’ammissione all’elenco;
– 1° ottobre 2012: richiesta di ammissione al beneficio da parte dei
ritardatari (prevista dal DL 16/2012), con contestuale versamento di
una sanzione pari a 258 euro.

fiscooggi.it – Candidati al 5 per mille 2012: online gli elenchi degli
iscritti – Chini

Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, p. 27 – Notizie In breve – Cinque
per mille, ecco l’elenco 2012

ItaliaOggi, p. 26 – 5 per mille I candidati sono in rete

Lavoro

Solo online le domande di disoccupazione dei lavoratori sospesi

Dal 1° aprile 2012, la presentazione delle domande di indennità di
disoccupazione ordinaria, con requisiti normali e ridotti, per i
lavoratori sospesi e di disoccupazione ordinaria, con requisiti
normali, per gli apprendisti sospesi viaggia esclusivamente online. A
darne notizia e a fornirne istruzioni la circolare n. 68 del 14 maggio
2012 dell’Inps. L’inoltro delle domande è riservato agli utenti
abilitati allÂ’accesso alla procedura, quali aziende, consulenti ed
enti bilaterali. Il processo di telematizzazione – ex dl 78/2010 – è
attuato dall’Istituto con la determinazione n. 75/2010 “Estensione e
potenziamento dei servizi telematici offerti dall’INPS ai cittadini”.

Il percorso prevede lÂ’accesso, dal sito Inps, alla procedura
“Servizi on line”-“Per tipologia di utente”, gli abilitati potranno,
in “Elenchi Lavoratori Sospesi”, compilare la dichiarazione di
sospensione delle attività lavorative, inserire la lista dei
lavoratori coinvolti e i periodi di sospensione. Gli Enti bilaterali
possono procedere anche allÂ’invio della domanda su richiesta delle
aziende.

La lista dei lavoratori interessati costituisce un elenco dal quale
la procedura genera in maniera automatica la domanda di disoccupazione
per ciascun lavoratore sospeso. I nominativi dei lavoratori dovranno
avere lÂ’approvazione da parte dellÂ’Ente bilaterale competente.

Questa comunicazione le è stata inviata in quanto la sua e-mail è
presente nei nostri archivi. Le informazioni da lei fornite saranno
trattate dall’ U.P. ANCL-SU Caserta nel rispetto del Dlgs 30
giugno
2003 n.196 sulla tutela dei dati personali. Per qualsiasi informazione
o per richiedere la cancellazione dei suoi dati può scrivere a
caserta@anclsu.com.

 

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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