CASERTA AMMINISTRATIVE 2016. TUTTI FERMI PER CARLO MARINO. INTANTO GIANLUIGI TRAETTINO NEGA CANDIDATURA PD.

BY GIOVANNA PAOLINO
Amministrative 2016. All’interno del Pd tutto sembra tacere.
In realta’ il Pd Caserta vive un momento amletico : svolgere le primarie dopo Pasqua oppure individuare un candidato unitario.
Il Senatore Franco Mirabelli, Commissario Provinciale del partito , prende tempo. Intanto oggi partecipa all’evento “L’Europa che cresce nei comuni – Giovani amministratori a Sud” che si svolgera’ alle 18.00 in via Mazzini a Caserta.
L’incontro promosso dalla giovane europarlamentare Pina Picierno si propone di raccogliere le esperienze amministrative del territorio, legandole alle enormi opportunità rappresentate dalla programmazione europea.
Tuttavia il problema , all’interno del partito, rimane.
Ed e’ un problema che si chiama Carlo Marino .
Secondo indiscrezioni l’Avvocato avrebbe dichiarato che sarebbe disposto ad arretrare dinanzi alle primarie a condizione che la scelta condivisa del partito vada a cadere o su un Magistrato, da lui indicato in Raffaello Magi , oppure nella stessa Rosaria Capacchione. Diversamente, Carlo Marino confermerebbe la sua candidatura alle primarie del Pd.
Un gran problema al quale se ne potrebbe aggiungere un altro, ovvero la discesa in campo da parte di Carlo Marino come candidato Sindaco a capo di liste civiche e di gruppi politici fuorisciti dai binari normali della politica.
Negli ambienti politici si dice che , invece, il candidato Sindaco Pd dovrebbe essere Gianluigi Traettino, Presidente della Sezione Costruttori Edili di Confindustria Caserta , e figlio del Pastore Traettino amico di Papa Francesco.
Su questo punto Gianluigi Traettino e’ molto chiaro : ” La mia candidatura come Sindaco di Caserta e’ solo un grosso inciucio”.
Insomma, per il Pd rimane il problema Carlo Marino.
Se inquadrato nel Pd, Carlo Marino riporterebbe molte preferenze, perche’ , non ce ne abbia in alcun modo, ma egli rimane sempre ” un uomo di destra prestato alla sinistra” e, dunque, lo sosterrebbero anche esponenti della coalizione avversa. Per il Pd il problema si ingigantirebbe , nel caso in cui Carlo Marino decidesse di concorrere da solo, slegato da ogni partito e senza piu’ alcuna parvenza di pudore ideologico: egli sarebbe l’attrattore naturale ed inevitabile di quanti si identificano con la sua politica e soprattutto di quanti non hanno piu’ fiducia nella politica cosi’ come espressa dai partiti.
A sostenere Carlo Marino il gruppo di Elio Menditto, che sta preparando liste a suo sostegno, come del resto l’organizzazione Futuriamo con gli Avvocati Caracciolo e Posillipo. Cosa dire , poi, di Franco Osnato ed Uniti per il Futuro e di Edgardo Ursomando. Senza parlare di quella parte del Pd che lo ha sempre sostenuto e che continuera’ a sostenerlo come Stefano Graziano e Camilla Sgambato. Intorno a Carlo Marino anche una parte del centro destra come Antonio Maiello e lo stesso, si dice, Enzo Ferraro. Addirittura si dice che lo stesso Don Antonello Giannotti sia un suo ammiratore. Senza contare le numerose liste civiche che a Caserta stanno proliferando molte delle quali senza una precisa ideologia politica. E senza contare l’appoggio di alcuni partiti alleati del centro- sinistra, i cosiddetti cespugli , che, prima dello slittamento delle primarie , avevano gia’ stretto un accordo con l’Avvocato/
Carlo Marino si propone , espone, coinvolge ; vuole fare il Sindaco di Caserta e imbarca sulla sua nave tutti coloro che gli consentiranno di salire a Palazzo Castropignano. Vuole fare il Sindaco perche’ all’orizzonte si possa intravedere la carica di Deputato.
In questo momento la Politica casertana e’ ferma per capire cosa fara’ Carlo Marino, il quale attende che Franco Mirabelli decida.
E questa e’ una ulteriore sconfitta sia del centro- sinistra che del centro- destra. Carlo Marino e’ un Format che vince in un momento in cui il centro -destra non ha il candidato Sindaco forse perche ‘ non riesce a formare le liste ed il centro- sinistra non e’ in grado di uscire dall’impasse in cui annaspa.
Noi riteniamo che Carlo Marino non si ritirera’ dalla campagna elettorale : il suo squadrone e’ pronto non solo a vincere ma a distruggere i partiti politici oramai espressione di una democrazia in netto declino.