+ VANGELO (Lc 7,19-23)

Mercoledì 16 dicembre 2015
III Settimana di Avvento

+ VANGELO (Lc 7,19-23)
Riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito.

+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Giovanni chiamati due dei suoi discepoli li mandò a dire al Signore: «Sei Tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Venuti da Lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da Te per domandarti: “Sei Tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”». In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi. Poi diede loro questa risposta: «Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
L’invio di due discepoli a chiedere a Gesù notizie sulla sua identità, non indica la mancata conoscenza che già aveva Giovanni Battista del Figlio di Dio. «… e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: “Ecco l’Agnello di Dio!”» (Gv 1,36). Questo avvenne prima dell’invio dei suoi discepoli.
Il Battista non aveva dubbi ma i suoi discepoli avevano necessità di capire, per questo vengono mandati a chiedere: “Sei Tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”. Una domanda rispettosa e chiarificatrice, infatti Gesù non la prende come una sfida né lamenta il motivo della presenza dei discepoli del Battista.
Al contrario, è felice vedendoli davanti a Lui e per dare una immeditata risposta a loro, mostra dei segni che può compiere solo chi viene da Dio. Gesù era il Figlio di Dio ma non poteva rivelarlo in quella circostanza, era prematuro, sono i segni a testimoniare la sua provenienza.
“In quello stesso momento Gesù guarì molti da malattie, da infermità, da spiriti cattivi e donò la vista a molti ciechi”.
Gesù opera meraviglie di Grazie quando la richiesta di aiuto è sincera, fatta con Fede, accompagnata da una umiltà autentica.
I discepoli di Giovanni Battista hanno queste caratteristiche anche se la Fede in Gesù era da venire, ma avevano avuto Fede nel comando di Giovanni Battista, quindi in essi è presente un grande desiderio di servire il Messia.
“Sei Tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?”. Questa domanda oggi moltissimi cristiani non se la pongono nemmeno, pur conoscendo che Gesù è Dio e dopo duemila anni di incalcolabili segni divini che ha dato direttamente ai credenti, anche attraverso sua Madre Santissima, i Santi autentici testimoni.
Questa domanda oggi viene ignorata anche da molti che invece dovrebbero testimoniare con la vita santa la Divinità di Gesù.
Il vivo desiderio che troviamo nei discepoli di Giovanni Battista, non si trova più in moltissimi cristiani per la vita dissipata e per gli interessi materiali che prendono il sopravvento sulla spiritualità.
Questo è il tempo di Grazia per fermarsi e domandarsi quale direzione ha intrapreso la vita che si conduce!
Anche chi non commette grandi peccati ma prega poco e trascura la vita spirituale, deve chiedersi se merita i segni miracolosi che Gesù invia a quanti vogliono restare in comunione con Lui e vogliono impegnarsi osservando i Comandamenti e il Vangelo.
La risposta che Gesù dà ai discepoli di Giovanni Battista che poi seguiranno Lui, è valida anche per noi e dobbiamo riflettere su queste parole: “Andate e riferite a Giovanni ciò che avete visto e udito: i ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciata la buona notizia”.
Questo è Gesù, solo Lui compie queste meraviglie e non i falsi veggenti e gli imbroglioni che si spacciano per apostoli di Dio.
Oggi inizia la Novena a Gesù Bambino e in questi giorni è cosa buona e giusta dedicare maggiore tempo alla preghiera e alla conoscenza del Signore. Le Grazie si ricevono con grande facilità quando si crede fermamente in Gesù, non si tratta però di una conoscenza intellettuale come hanno i diavoli e molti teologi traviati, è la conoscenza del cuore che adora Dio.
La vera preghiera deve essere avvertita prima nel cuore, dobbiamo pregare con vero amore.
In questi giorni di preparazione al Santo Natale, pensiamo di più a Gesù e Lui ci invierà piccoli e grandi segni del suo Amore.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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