CANCELLO ED ARNONE. FRANCESCO DI PASQUALE INTERVISTA SULLA VALORIZZAZIONE DEL VOLTURNO
CANCELLO ED ARNONE. FRANCESCO DI PASQUALE, IN VISTA DEL PROSSIMO CONVEGNO SUL VOLTURNO DI GRAZZANISE (CHE LO VEDRA’ ANCHE RELATORE), ORGANIZZATO DAL COCEVEST E DAL CLUB UNESCO, SEZ. DI CASERTA; RILANCIA UN INTERVISTA COMPLETA PER LA VALORIZZAZIONE DEL FIUME: “CONCORSO DI UN PROGETTO DI IDEE A LIVELLO PROVINCIALE, REGIONALE, NAZIONALE ED EUROPEO, PER LA VALORIZZAZIONE DEL VOLTURNOâ€.
Â
Da tempo Francesco Di Pasquale, ex sindaco ed attuale responsabile politico locale di “Fratelli d’Italia-A.N.â€, dopo la prima recente intervista, ed in vista del prossimo grande convegno, dal titolo “ Volturno: Storia e Futuro†(Sottotitolo “I Contratti di Fiumeâ€), organizzato dal Cocevest, (Comitato per le Celebrazioni degli Eventi Storici), di cui è responsabile il prof. Raffale Raimondo, e dal Club Unesco, sez di Caserta, di cui è presidente la dott. Jolanda Capriglipone;
                                                            RILANCIA:
Â
“Concorso per un progetto di idee a livello provinciale, regionale, nazionale, europeo per la valorizzazione di questo corso d’acqua meridionale che attraversa soprattutto i paesi del Basso Volturno.
Â
E sarà questo il tema del mio intervento come relatore.
Â
Voglio prima di tutto ringraziare il prof. RAFFAELE RAIMONDO e quindi poi la dottoressa JOLANDA CAPRIGLIONE, nonchè gli altri partecipanti, per questo grande evento che si svolgerà a Grazzanise, alla via Lauro, presso il Comune, sala consiliare, alle ore 16,30.
Â
Da tempo stiamo parlando con il prof. Raimondo del fiume , dell’organizzazione di un convegno.
Â
Il28 settembre si doveva svolgere qui a Cancello ed Arnone, nella sala consiliare del Comune.
Â
Poi il Congresso Provinciale di Fratelli d’Italia, del 27 settembre, ha fatto slittare tutto.
Â
Meno male che il professore Raimondo, che ringrazio ancora, ha preso le redini in mano della situazione ed ha deciso di organizzare in si poco tempo questo convegno, che, ripeto, è un fatto eccezionale non solo come evento in se per se, ma come stimolo soprattutto per portare a compimento quando iniziato e per altre problematiche collegate, come ambiente ed economia, senso della legalità e vita comunitaria.
Â
Ritengo che sia giunto il momento di uscire allo scoperto e affrontare con decisione e passione questo problema e risolverlo in un certo periodo di tempo, un poco alla volta.
Â
Da tempo mi sto impegnando, dal 1997, della pulizia degli gli argini e spazi vicino il Volturno, per l’ambiente tutto.
Â
Sogno che il fiume Volturno, da tempo abbandonato e brutalizzato, può diventare di nuovo fonte di bellezza della natura e quindi fonte di vita
Â
Per questo bisogna provarci, bisogna crederci, bisogna volerlo con tutta la passione e l’amore che si ha e che l’ambiente merita.
Â
Come il Volturno, così tutto quello che è stato brutalizzato dall’uomo cattivo o dal non uomo, deve ritornare, se si può, per quello che si può, all’origine.
Â
Questa è la sfida, il compito arduo di queste generazioni, e non è facile, anzi è difficile, ma appunto per questo bisogna fare il proprio dovere di Uomo, nel senso religioso e culturale-storico, anche se lo impediranno e comunque rimane, come detto un impresa quasi impossibile, ma la battaglia è l’unica salvezza.
Â
Come potrà avvenire questo cambiamento?
Â
La risposta è unica: ritorno all’Uomo, alla spiritualità , al rispetto del Creato e di tutto.
Ed è questo il rimedio, come detto prima a tutto quello che assilla e confonde ora l’umanità .
Quindi è un problema di educazione prima di tutto, che ci vuole ovunque e che ora non c’è più.
L’educazione si trova tutta nella storia dell’umanità .
E innanzitutto va ritrovata la religiosità .
Â
Adesso Entriamo nel pratico.
Â
Si, ma è prioritario quanto detto, perché senza basi non si costruiscono le altezze, ovvero non si sale in alto.
Â
Allora per primo bisogna portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni questa tragica situazione e soprattutto la volontà di vita del Volturno.
Â
Bisogna partire da come è, da come deve essere, cioè un ritorno, come ancora detto all’inizio, all’origine, quando l’ambiente era sano e i popoli erano felici, perché godevano di queste bellezze e ricchezze.
Â
Ci vuole tanta e tanta sensibilità o amore umano!
Â
Ho da tempo lanciato una grande idea:
Â
“CONCORSO DI UN PROGETTO DI IDEE A LIVELLO PROVINCIALE, REGIONALE, NAZIONALE ED EUROPEO PER LA VALORIZZAZIONE DEL FIUME VOLTURNOâ€.
Â
E questo un progetto che deve nascere dalla base e da quanti avvertono con il cuore aperto questo grande tema, e non deve essere, come purtroppo accade, poi, solo occasione di pubblicità interessata o anche e soprattutto affari.
Â
Qui gli affari li deve poi fare la comunità .
Â
Qui sta sempre il dilemma: VALORI – affari. Â
Â
Questo progetto logicamente va anche inquadrato in un contesto generale ambientale-turistico-economico, per cui anche altri comparti vanno migliorati.
Â
Per primo va bonificato il Volturno per le acque chiare e buone, poi tutto l’ambiente circostante (Quindi se ci sono cose da migliorare in proposito, va fatto).
Â
Â
Gli spazi demaniali vanno liberati, alberati.
Â
Il verde esistente va difeso e va creato altro verde.
Â
E vanno create attività ma non in contrasto assolutamente con l’ambiente, che anzi deve-può diventare oasi protetta.
Â
Un oasi protetta?
Â
Da studiare.
Â
Gli argini vanno completamente rifatti e quindi devono diventare aree pubbliche di passeggio, di bellezza. E va anche studiata la possibilità di illuminarne alcuni tratti.
Â
Va completato il discorso del Parco sul Volturno, già proposto sul Mattino (Gruppo Oltre il Polo).
Â
Va anche affrontato il problema generale dei rifiuti, nonché anche quello delle bonifiche.
Â
Intanto, all’atto del convegno va formato un Comitato in proposito, che dovrà seguire la tematica; e cosa importante va anche creato un giornale o qualcosa di simile affinché si possa dare impulso continuo per la vita di questo fiume.
Â
Sicuramente ci vorranno innanzitutto risorse economiche, tante, ma ci sono appunto leggi che favoriscono questi interventi.
Â
La valorizzazione del nostro caro fiume, il Volturno, sconvolgerà positivamente il territorio e le popolazioni, perché permetterà ancora di vivere in questo ambiente, che ora è vergognosamente invivibile.
Â
Vivere significa: essere sani, poi turismo, spettacolo, lavoro-economia, armonia con la natura e civiltà -amore della comunità .
Â
Cancello ed Arnone 15.11.2014
Â
Francesco Di Pasquale
Â
Â
Â