3ª Settimana di Quaresima
Â
+ Chi non è con me è contro di me.
Â
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle furono prese da stupore. Ma alcuni dissero: «È per mezzo di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni». Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal Cielo. Egli, conoscendo le loro intenzioni, disse: «Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull’altra. Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno? Voi dite che Io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl. Ma se Io scaccio i demòni per mezzo di Beelzebùl, i vostri figli per mezzo di chi li scacciano? Per questo saranno loro i vostri giudici. Se invece Io scaccio i demòni con il dito di Dio, allora è giunto a voi il Regno di Dio. Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, ciò che possiede è al sicuro. Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via le armi nelle quali confidava e ne spartisce il bottino. Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde». Parola del Signore
Â
Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
La preghiera e la presenza dello Spirito di Dio sono considerati da molti come un dovere e non cercano di capire il vero significato. Pensano che si prega come un obbligo, magari continuando a commettere errori su errori. Molti cristiani hanno questa percezione della preghiera, una convinzione sbagliata ed incompleta. Quando pensano alla preghiera o ricevono l’invito a pregare, non comprendono la ragione e la considerano una perdita di tempo.
Poi, lo Spirito di Dio essendo invisibile non si percepisce sensibilmente e non ne avvertono alcuna necessità di invocarlo.
Questi cristiani rimangono muti, non parlano con Gesù, non rivolgono parole evangeliche al loro prossimo. Chi è il prossimo? Chi vive accanto, i colleghi, gli amici, le persone che si incontrano. Tutti loro rappresentano il prossimo del Vangelo e non si può rimanere muti di parole buone. Nella giornata si dialoga senza risparmio di tempo, ma qual è il contenuto? È facile giudicare e mormorare, occorre la virtù per evitare questi peccati.