STORIE DI MALAPOLITICA

Comunicato Stampa

 

 

STORIE DI MALAPOLITICA

Benevento (Palazzo Collenea, corso Garibaldi 95) – Libreria Luidig

mercoledì 8 maggio, ore 18

  “Francesca e il Cavaliere – La singolare storia della fidanzata di Silvio Berlusconi” di Mariagiovanna Capone e Nico Pirozzi e “Malapolitica – Vent’anni di inciuci, collusioni e misteri” scritto da Tonino Scala, entrambi editi dalla casa editrice Cento Autori, saranno al centro del dibattito in programma mercoledì 8 maggio, alle ore 18, presso la libreria Luidig di Benevento. All’evento, introdotto e moderato dal giornalista Marzio Di Mezza interverranno i tre autori.

 Francesca e il cavaliere – I primi passi nel mondo dello spettacolo come showgirl del programma trash “Telecafone”; l’ingresso in politica passando per la segreteria di Fulvio Martusciello, dove viene concepita la singolare idea del fan club “Silvio ci manchi”. Poi – ma quando? – il fatale incontro con lui, Silvio. La breve esperienza in consiglio provinciale e, infine, l’ufficializzazione del fidanzamento con Berlusconi, il 16 dicembre 2012. Ha dell’incredibile l’ascesa di Francesca Pascale, mezzo secolo in meno del suo fidanzato, che in pochi anni riesce a sbaragliare in volata le tante altre agguerrite contendenti al trono di Arcore. Lei, che non ha il fisico della top model, né la classe o lo charme dell’aristocratica, impara subito e bene. Corsi di dizione e portamento. Perfino di bon ton. Lo stile di Francesca post “Silvio ci manchi” è lontano anni luce dalla ragazza che leccava Calippo a gogò sulla spiaggia di Varcaturo. È sobrio e riservato. Quasi da signora. Quasi da first lady

 MalaPolitica – Venticinque storie di normale quotidianità per raccontare due decenni di storia del Sud. Storie di uomini e di donne, di politica e di malapolitica, di uno Stato che non c’è e di una camorra che si è infiltrata ovunque: nelle consorterie del malaffare, nei gangli dell’economia e anche nelle stesse istituzioni. Storie vere, intrise di disperazione ma anche di speranza, il cui comune denominatore è rappresentato dalla regione in cui sono state partorite: la Campania. Un pezzo d’Italia che una “certa” classe politica e “certi” politici hanno dapprima depredato e poi quasi ucciso, approfittando di un processo di sviluppo distorto, che ha creato solo sacche di disagio e malessere. Una narrazione dei nostri tempi, che bussa alla porta in una società che ha bisogno di un nuovo alfabeto, meno indecente e meno osceno di quello che abbiamo conosciuto nel corso di questi ultimi vent’anni. Ma, al tempo stesso, anche uno straordinario atto d’amore scritto da un comunista impenitente, nato nello stesso anno in cui la Corte costituzionale dichiarava illegittime le norme del codice penale che impedivano lo sciopero politico.

 

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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