Caserta-Anniversario di Teresa Musco
CASERTA. NELLA RICORRENZA DEL 35° ANNIVERSARIO DEL RITORNO ALLA CASA DEL PADRE DI TERESA MUSCO, VENERDI’ 19 C. M., ALLE ORE 11, NEL DUOMO DI CASERTA, SARA’ CELEBRATA UNA S. MESSA IN SUFFRAGIO.
Ricorre venerdì prossimo, 19 agosto, il 35° anniversario dell’ascesa al cielo di Teresa Musco, la dolce creatura tanto amata dal Signore Cui ha manifestato una fedeltà incondizionata ricambiando tutto il Suo amore, un amore profondo, unico, e soffrendo con Lui. In suo suffragio, alle ore 11, verrà celebrata una solenne eucaristia presso la Cattedrale. Qui, come negli anni passati, si prevede una grande affluenza di fedeli, più legati che mai, nonostante il tempo trascorso, all’inquilina di Via Battistessa n.24. E’ qui che Teresa Musco, proveniente dalla vicina Caiazzo, è vissuta nella breve permanenza terrena. E qui, soffrendo e bloccata sul suo letto, accoglieva indistintamente clericali e laici provenienti da ogni latitudine per i quali e con i quali pregava offrendo tutta se stessa ed il suo corpo martoriato da segni evidenti e diversi da comuni malattie. Diceva – e nessuno ha mai dubitato – che nei momenti più tristi, nei momenti in cui si sentiva sola ed abbandonata da tutti, quando aveva la visione di Gesù, ancora più sofferente, molto più sanguinante, le venivano naturali espressioni come “o Gesù, è bello stare con Te sulla croce, soffrire con Te ed offrire tutto al Padre; non abbandonarmi, non lasciarmi sola; sono molto debole ed incapace ma con Te posso tutto; eccomi, Gesù, sono pronta a tutta la tua volontà â€. Con Cristo accanto, aveva per tutti una parola di conforto, specialmente per quanti erano andati da lei per confortarla. Una creatura speciale Teresa Musco, dalla storia bella ed affascinante dove, ancora oggi, com’è attestato dalle tante testimonianze originali ed autografe, si intrecciano e coniugano mistero e fede, contenuti umani e trascendenti, virtù mistiche ed anche … eroiche come hanno riferito diversi padri predicatori. Con il riconoscimento delle virtù eroiche, certamente notevole e significativo potrebbe essere il passo in avanti sul viale della beatificazione che si implora per ‘Teresina’ com’è stata apostrofata la Musco da don Luigi Maria Marone che ne ha tessuto le lodi nel corso di una stupenda omelia. Vogliamo ancora ricordare la visita fatta a Teresa da S. E. Mons. Bruno Schettino, Arcivescovo di Capua, quando era ancora giovane sacerdote a Nola e di avere incontrato lì, per la prima volta, don Franco Amico, padre spirituale della mistica Teresa, e le parole augurali “lunga vita a don Franco sia per portare a compimento il suo delicato ministero sia per coronare il sogno di assistere alla beatificazione di Teresa Musco†rivolte a don Franco nel corso di una speciale celebrazione. Rimane, infatti, del tutto insufficiente alla particolare ed esclusiva ‘causa’ – semplicemente da scartare – la rappresentazione delle sole virtù mistiche. Non a caso, voci di corridoio appena sussurrate, comunque filtrate, che siamo riusciti a raccogliere e riportiamo per dovere di cronaca, sostengono che a “Roma (… Città Stato del Vaticano, n.d.r.), non ci sono persone capaci di giudicare cause misticheâ€.
Paolo Pozzuoli
BREVE Â NOTA Â SULLA Â VITA Â TERRENA Â DI Â TERESA MUSCO!
La ricorrenza dell’anniversario del ritorno di Teresa Musco alla Casa del Padre – cade quest’anno il 35° –  è uno dei più attesi eventi liturgici in Terra di Lavoro. Teresa Musco, nata il 7 giugno 1943, morì il 19 agosto 1976, ore 20,30, nella casa di Caserta dove giovanissima s’era trasferita dalla natia Caiazzo. Esattamente 73 giorni dopo aver tagliato il traguardo delle trentatré primavere. Teresa, fin dalla più giovane età , sapeva – gliel’aveva annunciato Gesù qualche anno prima – di essere destinata al Paradiso. Sapendo della brevità della sua vita terrena, una continua sofferenza, una sofferenza diversa, particolare, che l’ha portata sempre più vicino a Nostro Signore, di esempio per tutti, Teresa si dedicò totalmente alla preghiera ed ai Sacramenti. E per tutti ha sempre avuto parole di conforto e di incoraggiamento. Anche nel corso del quotidiano rapporto con i Sacerdoti che la imploravano chiedendo preghiere e consigli. Tutto questo contribuì a ritenere Teresa una ‘santa’ già in vita. La morte non poteva non avvenire in ‘odore’ di santità . Ma l’iter di beatificazione di Teresa Musco che, ancora oggi, continua ad essere ‘studiata’ da laici, ecclesiastici, ecc. che ne evidenziano e celebrano le tante virtù – ultimo, in ordine di tempo, il noto mariologo  bresciano Marino Gamba che, nel testo ‘Le lacrime di Maria’, le ha dedicato ben 20 pagine – e venerata con immutato fervore, è lungo e tormentato nonostante si sia provveduto a consegnare altro dossier al Segretario della Congregazione della Dottrina della Fede.
Paolo Pozzuoli