LILLIPUT

a cura di Donato Mauriello

Caro Roberto e cari tutti,

 

la tua proposta mi piace molto.

A suo tempo avevo dedicato un po’ del mio poco tempo a Lilliput sperando di arrivare a scaturire delle novità politiche di cui il nostro mondo e la nostra Italia hanno assolutamente bisogno per non affondare nel disastro dell’insostenibilità ambientale e sociale.

Allo stesso modo mi ero impegnato nei Girotondi, ravvedendo dei segni di novità.

Mi ero inoltre impegnato, insieme ad amici conosciuti in rete, in una campagna di Consumo Responsabile per la libertà di informazione, contro il monopolio della pubblicità soprattutto televisiva che priva la maggior parte dei cittadini di una informazione di pluralista e di qualità.

Recentemente ho provato anche a dare dei contributi al movimento 5 stelle di Beppe Grillo.

 

Mi sono anche impegnato a livello locale nel PD (Tappandomi il naso), sperando di poter portare dei cambiamenti dal basso, senza alcun successo, purtroppo: il sistema di potere è troppo forte per essere aggredito dall’interno con le regole (scritte e non scritte) che egli stesso determina. Inoltre è difficilissimo competere con i politici di professione che dispongono di molto tempo libero e di risorse economiche, mentre io dovevo lavorare 11 ore al giorno e dedicare anche del tempo a mia moglie ed i miei bambini (quale modo igliore e più coerente di tenere i piedi ancorati con la realtà?).

 

In tutte queste esperienze è sempre mancato un approccio globale alla politica.

Lilliput, senza avere alcuna preclusione sulle tematiche politiche, di fatto è rimasta concentrata su alcuni temi importanti, senza preoccuparsi troppo di altri temi fondamentali della politica e senza ricercare una quadratura d’insieme del sistema.

I Girotondi si muovevano sulla richiesta del rispetto dei valori della Costituzione, ma non c’era un vero interesse o capaacità nel costruire delle proposte politiche alternative e nuove.

Anche il Movimento 5 stelle limita la sua proposta ad alcune tematiche, come l’ecologia, l’energia, internet, la trasparenza dell’apparato pubblico, mentre si occupa molto meno di problemi sociali, di politica internazionale, di giustizia, etc.

 

Lilliput ha avuto il pregio di sviluppare un metodo decisionale orizzontale, cosa che non ho trovato in nessuna delle altre esperienze “politiche”.

A mio modo di vedere questo potrebbe essere la proposta di qualità degli ex(?) lillipuziani: un metodo per confrontarsi e decidere in modo partecipato.

Ad esempio nel forum di Beppe Grillo chiunque può avanzare delle proposte, ma non esiste un metodo per discuterle e decidere.

Emergono più facilmente, senza discussioni, le proposte più accattivanti che le proposte più argomentate.

 

L’altro punto fondamentale è fornire un luogo di incontro permanente per discutere e decidere, accessibile anche a chi ha poco tempo.

Per esempio per me oggi, che vivo a Losanna e che nei fine settimana visito la famiglia in Italia, è impossibile partecipare a degli incontri “fisici”.

 

Le discussioni su internet hanno bisogno di facilitatori secondo il metodo Lilliput.

Le decisioni devono portare alla definizione di un programma politico generale, che riguardi tutti i settori della politica, ma anche alla decisione di azioni politiche ed alla scelta di persone da delegare per la partecipazione nella politica attiva.

 

Ad oggi un luogo internet del genere non esiste, che mi risulti.

Inoltre, come dice Roberto, è necessario contribuire per finanziare l’attività dei tecnici informatici, ma anche dei facilitatori (se diventasse un’attività molto impegnativa).

 

Saluti.

Davide

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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