CASAGIOVE –Giorno della Memoria, l’On. Graziano per ricordare Tullia Zevi
di Nunzio De Pinto
 Nell’ambito delle manifestazioni per la “Giornata della Memoriaâ€, sabato 29 gennaio 2011, con inizio alle ore 17,30, nella sede del Partito Democratico di Via S. Croce 31, sarà dedicato a Tullia Zevi, recentemente scomparsa, un breve incontro di riflessione sulla Shoah. Sarà presente anche Stefano GRAZIANO, Deputato del PD. “L’olocausto†– fanno sapere i vertici del PD – “è stato segnato dalla morte di 19 milioni di persone, non solo ebrei. La follia nazista accomunò in un solo disegno di morte, con gli ebrei, gli omosessuali, gli zingari, i testimoni di Geova, i nemici politici, gli slavi, gli handicappati e tutti i non appartenenti alla “razza arianaâ€. I prigionieri dei campi erano costretti a orribili torture, indistintamente, fossero uomini, donne o bambini. Lasciati senza cibo e costretti a lavori forzati e umilianti, che degradavano l’essere umano fino all’annullamento. La morte era procurata con metodi crudeli e di massa: camere a gas, forni crematori, esecuzioni sommarie, insensati e crudeli esperimenti chirurgici aggiunti a freddo e fame. Tutto ciò è accaduto solo pochi decenni orsono nell’Europa, culla della civiltà , nata dalla sintesi tra cultura greca e romana e dalla tradizione spirituale giudaico-cristiana. La giornata della memoria†– prosegue la nota del PD – “è destinata a porre alle nostre coscienze la domanda ancora senza risposta: come è potuto accadere? Il rispetto della persona umana, della sua vita e della sua dignità , dei suoi diritti a vivere una esistenza degna dell’ “essere uomoâ€, fondano sul principio dell’uguaglianza tra gli uomini al di là di ogni diversità di fede religiosa o di colore della pelle, di genere o di credo politico. Viviamo in un periodo storico in cui incombe il rischio di uno “scontro di civiltà â€â€ – sottolineano dal circolo di Via S. Croce – “L’antidoto alla catastrofe è racchiuso nel convinto riconoscimento, di tutti, della validità dei diritti degli uomini e dei popoli. Per questo dobbiamo esercitare, sempre, il dovere della memoria. Il 27 gennaio non è solo la memoria di quell’orribile tragedia, ma è il ricordo di tutte le vittime dei soprusi dell’umanità , di tutti coloro che non hanno potuto difendere il loro diritto alla vita. Soprattutto i giovani, che sono il domani della nostra comunità , conservino la memoria delle follie del mondo e diventino portatori di pace, di libertà , di tolleranza, sappiano cancellare la violenza e l’ingiustizia, si battano con coerenza per la difesa della vita e della dignità di ogni uomo al mondoâ€.