CAPUA: OLTRE 3.600 NUOVI VOLONTARI STAMANE AI REGGIMENTI DEL RUA

 

Prof. Raffaele Raimondo

cronista free lance

Via A.Diaz, 33

81046 GRAZZANISE (Caserta)

tel 0823-96.42.12 – 340-500.67.64

e-mail: raffaeleraimondo1@virgilio.it                                COMUNICATO-STAMPA del 6 dicembre 2010

 

              Felici e baldanzosi i giovani, commossi i familiari                                  

CAPUA: OLTRE 3.600 NUOVI VOLONTARI STAMANE AI REGGIMENTI DEL RUA

CAPUA (Raffaele Raimondo) -  Per iniziare il loro iter formativo-addestrativo, nella prima mattinata di oggi, 6 dicembre 2010, oltre tremilaseicento Volontari dell’Esercito in Ferma Prefissata di un anno del 4° blocco 2010 sono arrivati ai Reggimenti addestrativi che fanno capo al Raggruppamento Unità Addestrative (Rua) dell’Esercito di cui è comandante il generale di Brigata Attilio Claudio Borreca. Provenienti da diverse aree geografiche della penisola e in età compresa fra i 18 ed i 25 anni, i tremilaseicentosedici (per la precisione) giovani Volontari sono stati assorbiti dal 123° “Chieti” di Chieti, dall’85° “Verona” a Verona e, il solo personale femminile, dal 235° “Reggimento Addestrativo” di Ascoli Piceno. Altri millecinquecento sono giunti direttamente al 17° Reggimento “Acqui” e al 47° Reggimento “Ferrara”, nella Caserma “Oreste Salomone” in Capua che appunto ospita il Comando del Rua e dove permarranno per un periodo di tempo di nove settimane, al termine del quale verranno assegnati, per svolgere il rimanente periodo di servizio, alle diverse Unità d’impiego, logistiche e territoriali della Forza Armata, dislocate su tutto il territorio nazionale. Felici e baldanzosi i volontari orgogliosi di dare il via ad una nuova, sognata e decisiva fase della loro vita, mentre un profondo sentimento di commozione attraversava, negl’istanti del saluto, i loro familiari: infatti, tantissimi i genitori, i nonni e le fidanzate hanno sussurrato per l’ennesima volta le loro buone raccomandazioni, col sorriso sul viso epperò con l’animo che avvertiva, nel contempo, le emozioni di ogni “importante arrivederci” e la gioia di leggere una grande soddisfazione negli occhi dei loro amati giovani. Essi ora son chiamati ad affrontare un impegnativo tirocinio che richiederà un radicale cambiamento delle forme e della sostanza nella azioni quotidiane, delle abitudini maturate in famiglia e perfino delle più differenti concezioni del mondo e dell’esistenza umana. Dovranno adattarsi in tempi ristrettissimi alla vita in comune, agli orari che scandiscono la giornata ed alle norme e che disciplinano il pensare e l’agire dei militari alle armi. Durante le settimane che trascorreranno presso i predetti Reggimenti, i frequentatori di corso saranno sottoposti ad un addestramento intenso, attraverso il quale conosceranno gli aspetti fondamentali della professione di un vero soldato così come l’odierna strutturazione e gli obiettivi attuali dell’Esercito italiano lo configurano. Spontanea e doverosa, dunque, la formulazione dei migliori auspìci, affinché queste migliaia di giovani possano realizzare appieno il loro progetto di servire lo Stato e, contemporaneamente, di affermarsi mediante positive esperienze e competenze sui cui far leva in vista di ulteriori e brillanti traguardi personali.

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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