SANTA MARIA LA FOSSA LISCIA, GASATA O… E’ CASA DELL’ACQUA.

di Peppino PASQUALINO
A poco tempo di distanza dalla messa a dimora delle accoglienti panchine dedicate alla fermata dei pullman della CLP – a costo zero per la comunità – giunge un’altra importante iniziativa a favore della cittadinanza senza fare leva sui fondi in bilancio. Agli inizi del mese in corso, infatti, così come anticipato in precedenza dal Presidente del Consiglio Comuale, Antonio Giusti, con un provvedimento di giunta comunale è stato dato mandato al responsabile dell’area tecnica, l’architetto Cornelio Socci, per <l’individuazione di un’area comunale da assegnare a un soggetto economico per l’installazione (finalmente, ndr) di un distributore automatico di acqua alla spina> – così si legge nell’oggetto della delibera.

Una iniziativa già portata in consiglio comunale dall’allora gruppo di minoranza durante la scorsa amministrazione e “stroncata†sul nascere senza sapere la motivazione. Adesso l’amministrazione comunale guidata dall’architetto Nicolino Federico dichiara tra i suoi obiettivi la salvaguardia dell’ambiente e la valorizzazione del territorio, oltre la riduzione dei rifiuti, per cui l’iniziativa denominata <casa dell’acqua> prevede l’installazione di un distributore automatico di acqua potabile, naturale e gasata, microfiltrata e refrigerata.
<Tale iniziativa – si legge nell’atto deliberativo – assume anche la valenza di un percorso educativo sotto il profilo ecologico, in quanto così si diffonde sul territorio comunale la cultura della valorizzazione del patrimonio naturale e delle acque>. I cittadini così parteciperanno alla <campagna> che da tempo diffonde la limitazione dell’uso delle plastiche; riutilizzando i contenitori dell’acqua, infatti, si riducono alla fonte gli imballaggi, diminuiscono i rifiuti plastici riconducibili alle bottiglie.
La concessione dell’area pubblica avverrà con la stipula di specifica convenzione: si apprende che il prezzo dell’acqua, naturale o gasata, sarà di cinque centesimi a litro; la durata della convenzione sarà sperimentale e di tre anni prorogabili per altri tre; saranno a carico del soggetto incaricato sia la manutenzione dell’impianto sia i controlli igienico-sanitari.
Nessun onere, comunque, sarà a carico del Comune di Santa Maria la Fossa; ora si attende di sapere se la <casa dell’acqua> sarà soltanto una o più di una e dove sarà collocata, con la speranza che troverà dimora in zona centrale, facilmente raggiungibile e non in luoghi isolati dove potrebbe essere bersaglio di atti vandalici.