LE ROSE NUOVAMENTE ALL’ATTACCO: DAI SOCIAL AI MURI.

SANTA MARIA LA FOSSA
di Peppino PASQUALINO
Dopo un lungo periodo di pausa, ritorna il dibattito a distanza tra il gruppo consiliare <Le Rose>, capeggiato dall’ex sindaco Dott. Antonio Papa, e l’amministrazione comunale impegnata a guidare le sorti del centro <fossataro>. Negli spazi destinati agli avvisi pubblici è apparso il manifesto de’ <Le Rose> attraverso il quale si rende edotta la popolazione (secondo le proprie ragioni, nrd) a proposito della reiterata richiesta, enunciata tra i banchi del consiglio comunale, a proposito dell’esenzione dalle tasse TARI e IMU per i conduttori di attività commerciali. Tale richiesta avanzata dal gruppo di minoranza tenderebbe a dare respiro economico a quei commercianti che hanno visto crollare i loro fatturati o, addirittura, hanno dovuto abbassare le saracinesche a causa della crisi Covid 19.

A quanto pare l’amministrazione comunale – come da consuetudine laddove sono stati smarriti i sentieri della politica genuina – non ha preso in considerazione tale richiesta e, per esigenze di bilancio, ha tenuto dritto il timone dell’imposizione tributaria.
Oltre alla segnalazione di tale diniego amministrativo, il gruppo consiliare di minoranza mette nuovamente il <dito nella piaga> della vicenda legata alla fuoriuscita del Comune fossataro da Agrorinasce e dalla serie di attività legate alla gestione dei beni confiscati alla malavita organizzata. L’attesa denunciata pubblicamente da <Le Rose> è quella della conferenza stampa che il Sindaco Federico aveva promesso qualche tempo fa proprio per chiarire la posizione comunale dopo l’esplosiva notizia della fuoriuscita dal sistema di gestione dei beni confiscati che vede tra gli attori principali la Prefettura di Caserta. Alla notizia entrò in fibrillazione anche la Regione Campania attraverso le parole del Presidente del Consiglio Regionale, Gennaro Oliviero.
Intanto, attraverso il manifesto si sottolinea ancora una volta il contributo perso di unmilionequattrocentomila euro da parte dell’Ente comunale e la probabile perdita di ulteriori trenta milioni a causa dell’abbandono progettuale del recupero del sito ex Cirio della Balzana. Gli interventi massicci da parte della stampa, le interrogazioni parlamentari e le sollecitazioni regionali fanno ben sperare – traspare dall’annuncio de’ <Le Rose> – in una <marcia indietro> da parte dell’amministrazione comunale.
L’ultima <stilettata> nel manifesto, invece, pone in evidenza un provvedimento di giunta municipale adottato in extremis (31 dicembre scorso, ndr) con il quale il Sindaco Arch. Nicolino Federico si sarebbe aumentato lo <stipendio> portandolo da una quota lorda di € 660,00 a € 1400,00 circa.