SECONDO LE LEGGENDE DEI NATIVI AMERICANI UNA CREATURA NON UMANA SI AGGIREREBBE DA MILLENNI NEI BOSCHI DEL NORD MINNESOTA.

di Vincenzo Tufano
È chiamato Wendigo, il demone cannibale, ”cosi alto da poter toccare le nuvole”. Le tribù originarie dei nativi credevano però che si trattasse di uno spirito, di un’entità mutante forma, e non di una creatura fisica. Una pura energia che prendeva possesso dei corpi umani e animali, e li trasformava in un essere repellente e alto oltre i 3 metri, ricurvo con testa di alce, pelle rugosa, occhi color fuoco e corpo magrissimo. Gli avvistamenti si concentrano da anni soprattutto nella zona dell’Ontario, nelle vicinanze di Kenora. ”Secondo le antiche tradizioni un uomo si trasformerebbe in Wendigo dopo essere stato morso da un altro Wendigo, oppure dopo essersi nutrito di carne umana”. Tutto ciò ricorderebbe molto il fenomeno dello ”Shapeshifting”, in base al quale un essere umano sarebbe in grado di mutare completamente la sua forma fisica, assumendone una seconda, di un animale o di un ibrido mostruoso.
Avvistamenti
Incontri ravvicinati con quelle che io chiamo E. B. G.  Entità Biologiche Giganti, sono noti sin dai tempi antichi.
Si racconta di una guerriglia avvenuta nel 1942, nei pressi di Stalingrado, dove alcuni soldati tedeschi di pattuglia avvistarono una figura umanoide gigantesca, muoversi nella foresta. Il giorno seguente furono rinvenuti i cadaveri di 3 reclute e di un ufficiale nazista, e non molto distante anche 12 corpi non identificati e decine di animali morti. Non molto tempo dopo arrivò un resoconto dall’esercito, un incartamento che parlava di una bestia immonda con corpo di dinosauro e zampe di un pollo. Entità gigante ma di aspetto differente e all’apparenza cibernetica il Mostro di Flatwoods, avvistato il 12 Settembre 1952, nella Virginia Occidentale, Stati Uniti.
Nel 2012, lungo un’ autostrada in Russia, una volante della polizia si imbatté in  una figura alta e repellente, e il tutto causò un incidente stradale. Recentemente una signora mi disse che ( del caso non possiamo citare né il nome del testimone né il luogo per motivi di privacy, possiamo solo dire che è avvenuto in Italia), mentre ritornava verso la sua abitazione udì un sibilo dietro un cespuglio e girandosi vide una figura altissima nel buio della notte ”che terminava con arti inferiori lunghi, artigliati e vagamente palmati” illuminati dalla luce della Luna piena, e che ”spostava gli alberi mentre deambulava”, emanante una devastante puzza di zolfo. Questa entità biologica non identificata sarà poi segnalata da altri testimoni indipendenti. Pur applicando la metodologia investigativa del cosiddetto ”Rasoio di Occam”, molti casi sono a oggi ancora inspiegabili.
La base aliena di Archuleta Mesa
Philip Schneider, ingegnere e geologo, negli anni ‘70 fu coinvolto nella costruzione di una struttura sotterranea all’interno della base di Dulce, New Mexico, nella zona di Archuleta Mesa. Durante la costruzione di nuovi settori della struttura ipogea di Dulce, (che ricordiamolo ancora non è stata scoperta ufficialmente), tramite l’ausilio di esplosivi, si imbatté, a suo dire, nel 1979 in una preesistente base ‘’aliena’’, che sfociò in uno scontro a fuoco con strani umanoidi definiti poi da lui ‘’grigi alti’’,( il conflitto a fuoco è ricordato oggi con il nome di ‘’Guerra di Dulce’’). Schneider fu uno dei tre sopravvissuti alla guerriglia sotterranea dove perirono quasi tutti i militari americani che si precipitarono sul posto. Indisse poi numerose conferenze nelle quali tolse il velo di segretezza sulla sua storia mostrando, come conseguenza inequivocabile dello scontro, una ferita al petto causata, a suo dire, da un raggio laser in dotazione di queste creature.