+ VANGELO (Lc 11,42-46)

Mercoledì 17 ottobre 2018

XXVIII Settimana del Tempo Ordinario

+ VANGELO (Lc 11,42-46)

Guai a voi, farisei; guai a voi dottori della legge.

+ Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo». Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, Tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!». Parola del Signore

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

I «guai» lanciati da Gesù sono rivolti ai farisei che detenevano il controllo della pratica religiosa degli ebrei, sono «guai»rivolti anche ai dottori della Legge, gli scribi. Questi erano una classe di uomini esperti in tutto ciò che riguardava la trasmissione dei testi e delle tradizioni religiose di Israele.

Gesù si trovò contro l’intera struttura religiosa di Israele, non fu semplice la sua missione e in molti passi del Vangelo leggiamo pesanti accuse contro Lui, ridicole, calunniose e ricolme di un odio sprezzante.

Il Vangelo oggi continua a narrare quanto avvenne nella casa del fariseo che invitò Gesù. Quanto dice Gesù oggi avviene in un contesto più selezionato, sono presenti solo farisei titolati e gli scribi, che si mostrano neutrali in questa circostanza, lo deduco dalla replica di uno di loro: «Maestro, dicendo questo, Tu offendi anche noi».

La lagnanza del dottore della Legge, che voleva manifestare una forma di dissociazione dai comportamenti dei farisei, non inganna Gesù, Egli non poteva tacere anche in quella circostanza la deriva morale e poi religiosa soprattutto di questa casta che dirigeva e controllava la religiosità degli ebrei.

Anche nella Chiesa da diversi anni si sta costruendo una situazione simile, questa di oggi è ancora più mirata, programmata, e vede protagonisti numerosi Prelati. Cercano di dirigere la dottrina della Chiesa verso nuove aperture, di qualsiasi provenienza, e non sono solo ipotesi dei cattolici che difendono la Sacra Tradizione.

La crisi che ha colpito inesorabilmente la Chiesa ha prodotto una sostanziale perdita di fiducia verso gli uomini di Chiesa, e quanto disse Gesù al dottore della Legge che si riteneva offeso, si può applicare a quanti predicano il Signore ma Lo hanno abbandonato con il cuore: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».

Il male che penetra nel cuore di qualsiasi persona è possibile per l’assenso della persona, un assenso che dimostra una mancata vigilanza dei pensieri che diventano opere. Non si arriva a commettere un grave peccato senza il deliberato consenso e molto spesso all’inizio la tentazione non si presenta nella sua inquieta finalità. Ecco la ragione che deve indurre a fuggire le occasioni di perversione.

Le nuove dottrine eretiche che circolano nella Chiesa sono nate da piccole insinuazioni che gli autori senza più Fede, diffondevano nelle scuole o le pubblicavano. Gli autori di queste deviazioni dottrinali si trovavano nell’orribile condizione apostatica, come l’angelo apostatico, Lucifero.

Piccole insinuazioni che sono apripista a discussioni irrazionali e dove oggi trionfa l’errore, ed è errore ciò che è difforme dal Catechismo.

Gesù ieri ci ha detto che non valgono nulla i precetti solo esteriori e voluti dagli uomini, la Fede non è qualcosa che si cuce addosso secondo la propria convinzione. Gli errori umani seguono i pensieri che si credevano esatti, con Gesù non si può seguire il proprio istinto e rimanere nella Verità.

La condizione di crisi profonda presente nella Chiesa rispecchia il vuoto morale nel mondo, sono rimasti in pochi quelli che predicano l’unica Via di Dio, quella che conduce alla pace interiore per poi incontrare la felicità che allontana la tristezza e l’abbattimento.

Gesù nel Vangelo è molto severo con scribi e farisei che fuorviavano la religiosità del popolo, introducendo nuove usanze e rituali.

Tutte le dottrine spirituali opposte al Vangelo sono riempite di inganni, ne patiscono gravi conseguenze un po’ tutti: chi le esprime e chi le segue.

«Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze.

Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo».

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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