di Emilia D’ambrosio
Come sappiamo il nostro Sud é un territorio ricchissimo di reperti storico-archeologici, molti di questi non ancora censiti o catalogati, altri poco conosciuti per le insufficienti informazioni dovute allo scarso interesse da parte degli enti che, al contrario dovrebbero investire su tali valori e sensibilizzare sempre di più icittadini locali, ed informare quelli esteri sul nostro patrimonio culturale.
Ebbene finalmente coinvolti quattordici siti del Mezzogiorno, patrimonio dell’Umanità , in un progetto per il loro rilancio.


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Multimedialità , tecnologie innovative e comunicazione, proposte di percorsi personalizzati e un festival in itinere, da luglio a settembre 2019: con il progetto «Rete Siti Unesco», elaborato e proposto dall’Associazione Province Unesco Sud Italia, Il progetto, prevede un investimento complessivo di oltre 1.000.000 euro ed è al cui finanziamento hanno partecipato il Ministero per i Beni Culturali e l’Unione province italiane (Upi).
I 14 siti Unesco del Sud coinvolti sono: i Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera, la Costiera Amalfitana, il Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula, il Complesso monumentale di Santa Sofia, la nostra Reggia di Caserta del XVIII con il Parco, l’acquedotto Vanvitelli e il Complesso di San Leucio, Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale, Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica, le Città tardo barocche del Val di Noto, la villa romana del Casale di Piazza Armerina, l’Area archeologica su Nuraxi di Barumini, i trulli di Alberobello, Castel del Monte, il santuario Garganico di San Michele a Monte Sant’Angelo e la Foresta Umbra.

Parco-archeologico-di-Paestum

amalfi

Il programma, comincia a Matera, capitale uropea della cultutura 2019 e coinvolge anche quelle di Barletta Andria Trani, Caserta, Foggia e Salerno, i Comuni di Alberobello (Bari), Benevento, Matera, Monte Sant’Angelo (Foggia) Noto (Siracusa), Barumini (Su), i Liberi Consorzi Comunali di Siracusa ed Enna e le Città Metropolitane di Bari e Palermo.
Al centro del progetto il portale internetÂ
www.unesconet.eu che, con un’app dedicata, offre servizi e informazioni per il turista, con la visite virtuali in questi luoghi per approfondire conoscenza, caratteristiche e peculiarità dei territori con la possibilità di costruire itinerari personalizzati con l’utilizzo dell’Unesco Trip planner.


Barumini Su Nuraxi
Uno dei cardini del progetto è #UNESCOfestivalexperience (il cui direttore artistico è Gaetano Stella): primo festival dei siti Unesco del Sud, che si svolgerà da 21 luglio al 14 settembre nei 14 siti Unesco. Il progetto «sarà sviluppato – è stato spiegato – su più segmenti con l’obiettivo di attivare una rete per promuovere attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, l’offerta delle risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche dei territori».
Un evento da non perdere dove approfondimenti culturali e nuove conoscenze in itinere sono assicurati.