GIUNGE AL TERZO DEI SUOI DIECI APPUNTAMENTI IL DECIMO FESTIVAL-LABORATORIO PALASCIANIANO DI SCIENZA, FILOSOFIA, POESIA, ARTI VARIE, GIOCO E UMANA ARMONIA “ONIRICON.

 Appunti per un’enciclopedia delle meraviglieâ€, a cura dell’Accademia Palasciania in collaborazione con l’associazione Capuanova e con la Pro Loco di Capua. Le puntate n. 1 e n. 2 sono state dedicate rispettivamente alla filosofia e alla poesia; sarà invece una sorta di laboratorio di narrativa, col consueto contorno di giochi teatrali, la puntata n. 3, “Dall’antica Rachele al moderno racconto fiabescoâ€, che si terrà domenica 15 ottobre alle ore 18.30– come sempre a ingresso gratuito – nella sede della Pro Loco, Palazzo della Gran Guardia (Capua, piazza dei Giudici 6).
Marco Palasciano inizierà declamando il canto II dell’Inferno di Dante (al 55%) per poi avventurarsi tra la Bibbia e la fiaba, da Basile alle edulcorazioni duemilesche del «coproliticamente corretto», traendo intanto dalla storia di Giuseppe – divenuto, dopo aver patito come schiavo, l’interprete dei sogni del faraone – lo spunto per trattare di interpretazione dei sogni, sia sul piano scientifico sia sul clavicembalo magico; e il pubblico stesso potrà contribuire narrando le proprie più significative esperienze oniriche e oniromantiche, purché non onocefaliche, oltre a dilettarsi nella costruzione di una fiaba collettiva da mettere anche in scena a conclusione dell’incontro.
Ricordiamo che è possibile inserirsi in “Oniricon” in qualsiasi momento del percorso, senza necessità di aver seguito le puntate precedenti; e che il loro schema tematico è stato generato da un gioco nascosto che sarà rivelato nel corso della decima, ma nel frattempo si può tentare di indovinare (sottoponendo la propria soluzione privatamente all’Accademia per permettere a tutti, fino alla fine, di cimentarsi). Per il programma completo del festival-laboratorio, e gli annunci e resoconti di tutte le puntate, vedi palasciania.blogspot.it. Per ulteriori informazioni contattare il 3479575971 o Palasciano in Facebook.