+ VANGELO (Mt 26,14-25)

Mercoledì 12 aprile 2017

 

Mercoledì della Settimana Santa

 

+ VANGELO (Mt 26,14-25)

Il Figlio dell’Uomo se ne va, come sta scritto di lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito!

 

+ Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: «Quanto volete darmi perché io ve Lo consegni?». E quelli gli fissarono trenta monete d’argento. Da quel momento cercava l’occasione propizia per consegnare Gesù. Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che prepariamo per Te, perché Tu possa mangiare la Pasqua?». Ed Egli rispose: «Andate in città da un tale e ditegli: “Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli”». I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua. Venuta la sera, si mise a tavola con i Dodici. Mentre mangiavano, disse: «In verità Io vi dico: uno di voi mi tradirà». Ed essi, profondamente rattristati, cominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?». Ed egli rispose: «Colui che ha messo con me la mano nel piatto, è quello che mi tradirà. Il Figlio dell’Uomo se ne va, come sta scritto di Lui; ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’Uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!». Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?». Gli rispose: «Tu l’hai detto». Parola del Signore

 

Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro

“Quanto volete darmi perché io ve Lo consegni?”. In queste parole non c’è solo un tradimento, c’è anche una grande ambizione che non viene comunque occultata dalla richiesta del denaro. Non era sufficiente accusare Gesù, c’era da prendere una somma perché avvenisse un vero tradimento, ne doveva avere un vantaggio economico o di altro tipo.

Non è il denaro, però, il vantaggio che cerca Giuda, di soldi ne ha accumulati parecchi se consideriamo i furti commessi dalla cassa degli Apostoli, egli ha altre mire, infatti dopo il tradimento quando vede che il suo piano folle non si realizza, ritorna dai velenosi giudei e riporta le trenta monete d’argento.

Una somma considerevole, ma non sufficiente per giustificare la vendita di Gesù. Neanche tutte le ricchezze del mondo sono proporzionate a Lui.

Le trenta monete d’argento però non vengono accettate dai capi dei sacerdoti, pur vivendo senza morale considerano maledetto quel denaro.

Maledetto è principalmente colui che ha tradito il Signore per seguire i suoi folli ragionamenti e lasciare trionfare in lui l’ambizione. Giuda cerca di stabilire un dialogo tra Gesù e i capi dei sacerdoti, senza riuscire a capire che dopo tutta la persecuzione contro il Maestro e i ripetuti tentativi di ucciderlo, non potrà mai esserci alcun confronto sereno, nessuno di loro potrà mai accettare Gesù come Figlio di Dio.

A Giuda manca completamente il discernimento, è fuori di sé mentalmente, ma non è assolutamente giustificabile, è una sua decisione ignorare gli insegnamenti del Signore, lasciando albergare nella sua mente pensieri di grandezza, di superbia, di scelte assurde e stravaganti, di opinioni totalmente deplorevoli, inammissibili.

Allo stesso modo agiscono quanti oggi nella Chiesa abbandonano Gesù e il Vangelo storico. Lo fanno con una astuzia felina, subdola, simulatrice, mostrando all’esterno magari un grande interesse verso Gesù e la Chiesa mentre in realtà si tratta di una vera e grande impostura.

Poi si tratta di capire dalle opere che compiono chi sono questi che seguono nella scelta Giuda il traditore oppure rimangono ancorati alla sana dottrina. È certo, che ci sarà più fedeltà tra i laici impegnati che tra i Consacrati, anche se nel mondo ci sono numerosi Sacerdoti, Prelati e Religiosi che rimangono legati al Vangelo storico e aiutano i cattolici nella verità, senza esaltazioni né protagonismi che mostrano, al contrario, tutta la meschinità del Consacrato.

Non si sa bene chi è più impostore tra Giuda che tradisce Gesù non per le monete, non per ambizione di potere ma per la follia del suo piano, e molti uomini di Chiesa di oggi che tradiscono Gesù in modo sicuramente più lucido dell’Iscariota, ed accettano di far parte della massoneria per la facile carriera.

Tutti diventano oppositori di Gesù e perdono ogni interesse nel difendere la Chiesa.

Questo spiega il silenzio ostinato… l’indifferenza dinanzi a tantissimi scandali, l’abbandono di questa Santa Chiesa nelle braccia di tanti lupi che la vogliono dilaniare irrimediabilmente. L’errore di molti cristiani e degli atei non propriamente anticlericali è quello di applicare questi scandali alla Chiesa in quanto Istituzione divina, mentre vanno assolutamente attribuiti agli uomini di Chiesa.

La Chiesa è sempre Santa nella sua natura e tale rimarrà per sempre, nonostante tutti gli sforzi dei nuovi Giuda che odiano Gesù.

“In verità Io vi dico: uno di voi mi tradirà”.

Erano dodici gli Apostoli, solo uno di loro ha tradito ma oggi la percentuale è cambiata considerevolmente. Prendiamo atto che lo stesso silenzio dinanzi agli attacchi mirati contro Gesù, la morale cattolica e la Chiesa, indica che c’è un abbandono molto preoccupante sulle sorti della Chiesa.

“Guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’Uomo viene tradito! Meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!”.

Sono parole così chiare che può leggerle anche un cieco… Sono i veri ciechi mentali a non dare importanza ad esse e ad insabbiarle.

Non sono meno responsabili quanti sorvolano su ciò che devono attenzionare e tralasciano le loro responsabilità per un rispetto tutto umano nei confronti di quanti parlano in modo scriteriato e stravolgono la nostra sana dottrina.

Adesso non arriva da nessuna parte una pena equivalente alla grave omissione, verrà il tempo in cui di tutto si dovrà rendere conto a Dio!

Il discorso del tradimento riguarda tutti i cristiani, almeno quelli che hanno conosciuto Gesù, essi che hanno trovato nel Vangelo le risposte importanti. È vero che molti le hanno dimenticate, altri non se ne curano affatto, altri ancora le manipolano secondo la convenienza del momento.

Ricordano quanti nella società modificano velocemente le loro affermazioni secondo l’opportunità, senza preoccuparsi della sincerità.

Lo stile di Giuda oggi è diffuso un po’ ovunque, cristiani e pagani sono pronti a tradire effettivamente e idealmente ogni affetto familiare e ogni appartenenza religiosa, per avere qualsiasi tipo di vantaggio. Non scarichiamo la colpa esclusivamente su Giuda, perché ogni imbroglio, ogni doppiezza è sempre uno svuotamento interiore di ciò che si possiede di nobile.

Nessuno deve giustificarsi con affermazioni incoerenti, perché le parole del Vangelo sono chiare e non si interpretano secondo la convenienza.

Non vanno giustificati quanti difendono addirittura uno come Giuda Iscariota e lo definisce persona buona, costretto ad interpretare il ruolo di traditore perché profetizzato nelle Scritture. È una difesa sciocca e puerile, i difensori di Giuda omettono di dire che le profezie non sono predefinite, tutto può cambiare dal comportamento dell’uomo, come avvenne a Ninive quando Giona predicò la penitenza e Dio non distrusse la città.

Quanti giustificano Giuda hanno problemi che devono risolvere!

Il libero arbitrio da sempre è una verità consolidata e solo in Giuda era assente?

Si può negare questa verità esistente da Adamo ed Eva?

Giuda possedeva la libertà decisionale, altrimenti non si spiega l’infinita premura di Gesù di scuoterlo per farlo rinsavire. In Maria Valtorta viene descritto che Gesù uscì dal Cenacolo mentre Giuda era diretto dagli scribi per tradirlo e in una commovente implorazione gli ripete di non farlo, di fermarsi e di non commettere il deicidio.

Giuda era libero di farsi santo o di tradire il Signore. Scelse male, seguì la sua ambizione e si è dannato eternamente.

«Giuda, il traditore, disse: “Rabbì, sono forse io?”. Gli rispose Gesù: “Tu l’hai detto”».

 

Mattia Branco

Ho diretto, ho collaborato con periodici locali e riviste professionali. Ho condotto per nove anni uno spazio televisivo nel programma "Anja Show".

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